In alcune trasmissioni televisive si è parlato di Emanuele Filiberto in veste di concorrente al Festival di Sanremo: nonostante i molti sostenitori, alcuni non credono che il principe sia in grado di sostenere il pubblico dell’Ariston.

Questo è anche il parere del cantante Mariano Apicella, il quale reputa di essere stato scartato dalla lista dei partecipanti a Sanremo solo perché canta con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi:

Perché Emanuele Filiberto può cantare a Sanremo e io no? Forse il fatto che scrivo canzoni col Presidente dà fastidio.

Sarebbe davvero questa la ragione per la quale da anni viene tagliato fuori dal Festival? Le sue sono parole molto forti, quasi di indignazione verso coloro che scelgono i partecipanti alla gara canora.

Più di una volta, infatti, il cantante campano ha provato a sottoporre i propri testi alla commissione sanremese senza ottenere nessun risultato. Proprio lui, figlio del cantante napoletano Tonino Apicella e cantante per professione, si vede scavalcare da Emanuele Filiberto che non ha mai cantato in pubblico.

Nonostante le critiche a Sanremo, Apicella vanta un ottimo rapporto col Presidente del Consiglio, con il quale continua a scrivere testi e musiche:

Silvio ama le cose belle della vita si può dire che è un poeta. Il 90% di quanto si legge su di lui nei giornali è falsità. Quand’ero alle sue cene non ho mai conosciuto Patrizia D’Addario. Ero alle serate con Blair e Bush. Ho cantato con Putin: quello sì che non lo dimentico