Mariastella Gelmini all’attacco contro le donne in piazza in tutta Italia per le manifestazioni di “Se non ora, quando?“. Il movimento, come sappiamo, si è venuto a creare in contrasto all’immagine femminile negativa diffusa in particolare negli ultimi tempi, a causa delle presunte “scappatelle” con donne di vita del premier Silvio Berlusconi.

La questione è stata percepita da molte donne in maniera molto offensiva: secondo le manifestanti, viene proposta un’immagine della donna che è solo corpo, e serve solo a dare piacere all’uomo. La situazione è anche più grave quando l’uomo in questione è il nostro presidente del Consiglio dei Ministri. A scendere in campo sono state molte donne della cultura: in alcune piazze ha echeggiato anche la voce, registrata, della grande attrice Franca Valeri, una donna che non ha certo basato la sua carriera sulla femminilità o la bellezza esteriore.

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E allora è intervenuta una Ministra, quella dell’Istruzione Mariastella Gelmini, a stigmatizzare l’azione svolta dalle donne in piazza, a suo avviso una minoranza di radical chic uscite dai salotti solo per attaccare il Premier:

“Le donne che scendono oggi in piazza manifestano per fini politici e per strumentalizzare le donne. Non vengano a raccontarci di voler difendere la loro dignità quando sono le prime a bollare automaticamente come prostituta qualsiasi donna metta piede in casa del premier. Oggi non va in scena la manifestazione delle donne ma quella di militanti della sinistra contro il governo Berlusconi. Le organizzatrici se ne facciano una ragione, questa loro battaglia non monta nel Paese.”

Così, Mariastella Gelmini afferma di non percepire il maschilismo insito nella questione, che, a suo avviso, è solo un escamotage politico per smontare un premier che ha vinto le elezioni: eppure, al di là della contingenza politica, il maschilismo è dappertutto, e solo il ‘900 ha cercato di cambiare le cose, non sempre e non dappertutto riuscendoci in toto. Un esempio su tutti, la televisione: in video a essere sempre più succinte sono le ragazze, raramente gli uomini.