Qualcosa in comune ce l’hanno, i tagli. Sono due dei ministri del governo Silvio Berlusconi, quello dell’economia Giulio Tremonti e quello dell’istruzione Mariastella Gelmini. Quest’ultima ha affidato a mezzo stampa delle esternazioni di stima nei confronti del collega e del lavoro che sta svolgendo.

Secondo la Gelmini, infatti, il grande merito di Tremonti è stato quello di tenere in ordine i conti pubblici, mentre il governo si compatta sempre di più intorno alle riforme per cambiare il Belpaese:

Galleria di immagini: Mariastella Gelmini

“Anche nei prossimi due anni il governo lavorerà in maniera compatta per cambiare veramente questo Paese.”

Non poteva essere che così, con simili caratteristiche in comune. Intanto, però spunta una presunta bufala che sta subendo un infinito passaparola in rete. Si tratta di una pseudo lettera privata e confidenziale tra i due ministri, che però sembra falsa in tutto e per tutto, a partire al riferimento che Tremonti farebbe a zio Paperone, per poi continuare a parlare di sé in terza persona.

Alla fine della lettera, in cui si chiede un’eutanasia vera e propria della scuola pubblica dopo averla depredata e colpita con ogni mezzo, si legge:

“E dopo gli eclatanti scoppi… continuare a tagliare qui e là come se nulla fosse… e ricominciate dal punto uno senza nessuno problema, per quante volte reputate necessario, finché solo i morti di fame rimarranno nelle scuole pubbliche e ricchi andranno nelle scuole private, i ricchi e belli all’estero, mentre Voi avrete fatto una grande piacere a Voi stessi, ai Vostri amici e al capitale finanziario.”

La missiva è quindi con tutta probabilità una provocazione, ma evidentemente qualcuno invece la sta ritenendo più che autentica. E non potrebbe essere altrimenti, dato che la Gelmini ha modificato talmente tanto le economie della scuola pubblica da essere diventata persino la protagonista di un gioco flash.

Nel giochino in questione, dal titolo Scuolitalia, la Gelmini si premura di effettuare molti tagli alla scuola pubblica, togliendo qualcosa a scelta tra insegnanti, cartine geografiche, computer e persino carta igienica: si vince quando compare la schermata “hai vinto, ma hai privato la scuola di” seguita dall’elenco dei tagli.