Mariastella Gelmini, il Ministro della Pubblica Istruzione, non perde l’occasione di far parlare di sé. Dopo le dichiarazioni durante la puntata di “Che tempo che fa” di ieri sera, che tanto hanno indignato gli insegnanti dello Stivale, una nuova notizia rischia di generare accesissime polemiche. Pare, così come riporta Giornalettismo, che gli studenti disabili verranno esclusi dalle finali dei Giochi della Gioventù.

I Giochi Sportivi Studenteschi vedranno la loro finale la prossima settimana in provincia di Vicenza, ma gli alunni affetti da disabilità, sia psichiche che motorie, non potranno prendervi parte. La decisione è del Ministero e a renderla nota è un’allarmata Manuela Ghizzoni, rappresentante del PD per la Commissione Istruzione e Cultura della Camera.

Galleria di immagini: Mariastella Gelmini

“L’esclusione dei ragazzi disabili dalle finali dei giochi sportivi studenteschi è gravissima e in netto contrasto con le norme di legge sull’integrazione scolastica, che da sempre costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo”.

A quanto emerge, il Ministero non vorrebbe assumere la responsabilità di gestire studenti più impegnati o con autonomia ridotta, nonostante questo evento sportivo sia un’imperdibile occasione per l’integrazione e la socializzazione, nonché un incontro per allontanare gli stereotipi che spesso separano i ragazzi portatori di handicap da tutti gli altri coetanei.

Le reazioni del mondo politico non hanno tardato ad arrivare, prima fra tutte quella di Nina Daita, responsabile Cgil per l’ufficio delle disabilità:

“Che il governo abbia avuto nei confronti della categoria dei disabili atteggiamenti discriminatori, come conferma l’ipocrisia nelle parole del ministro Gelmini, non è più una novità, ma arrivare a questo punto, tentando non solo di escludere ma di cancellare i disabili a fronte di una insopportabile e presunta superiorità dei sani, è vero e proprio razzismo.”

A queste accuse si associa Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori:

“Il ministro Gelmini spieghi agli studenti disabili e ai loro genitori perché sono stati esclusi dalle finali dei giochi sportivi studenteschi”.

Al momento, nessuna dichiarazione è provenuta dal Ministro. Lascia tuttavia sicuramente basiti, al di là delle appartenenze politiche, una simile decisione: gli alunni disabili non dovrebbero essere trattati come studenti di secondo livello, bensì si dovrebbe spingere sulla loro più piena accettazione nella società.