L’ex gieffina siciliana, Marina La Rosa, ricordata come “la gatta morta”, ha partecipato alla primissima edizione del Grande Fratello al fianco di Pietro Taricone. Tra i due ci fu anche del tenero e instaurarono un bel rapporto di amicizia una volta terminati i giochi del reality.

A distanza di qualche giorno dalla scomparsa del giovane guerriero, Marina rilascia un’intervista alla rivista “Vanity Fear”, nella quale fa un duro attacco nei confronti di tutti coloro che si sono finti e continuano a fingersi amici di Pietro Taricone.

Quel poco che ho visto in TV mi ha fatto capire che tante persone non conoscono il significato della parola rispetto. Con quale faccia tosta persone che non lo incontravano da anni si sono messe a parlare di lui come se si fossero visti il giorno prima? Ma me l’aspettavo, sia chiaro.

E ancora continua a parlare di Taricone, del suo carattere e della sua forza:

Se capiva che stavi giù, che vivevi qualche difficoltà, era sempre pronto ad aiutarti, a invogliarti a fare, a non tirarti indietro. Era uno con le palle, merce sempre più rara. Tutti quelli che conoscevano Pietro rimanevano affascinati dal suo modo di essere. Aveva un entusiasmo travolgente, che riusciva in qualche modo a trasmettere a chiunque lo avvicinasse. Si buttava anima e corpo in ogni cosa, era curioso, affamato di tutto. Era sempre a correre dietro a mille cose, Pietro. Era la persona più viva che io abbia mai conosciuto.

Sicuramente Marina La Rosa non ha torto quando dice che in tanti parlano bene del guerriero solo ora che non è più tra noi, però sarebbe il caso di mettere la parola fine a polemiche inutili, che sicuramente Pietro Taricone non avrebbe voluto sentire.