Sembrano passati i bei tempi per i cinefili in TV, che spesso salutavano il giorno della morte di un regista o di un attore, guardando i film che venivano inseriti nei buchi del palinsesto. Due morti di un certo peso in questi giorni, sono state praticamente ignorate dalla TV generaliste in chiaro e analogico.

La scomparsa di Leslie Nielsen e quella di Mario Monicelli rappresentano due perdite incommensurabili per la storia del cinema. In particolare, la morte di Monicelli è particolarmente significativa, dato che lui è stato uno dei padri della commedia all’italiana.

Certo, è apprezzabile che a “Vieni via con me” lo si sia ricordato, ma la morte di un regista può essere onorata al meglio solo attraverso i suoi film. Pellicole come “I soliti ignoti“, il cui programma omonimo va in onda nel preserale di Rai 1, e che potrebbe ingannare chi è andato a sbirciare i palinsesti in cerca di un film di Monicelli.

Ma anche film come “Amici miei“, “L’armata Brancaleone” o anche “Un borghese piccolo piccolo”. Soltanto Rete 4 sta mandando in onda tre suoi film, non proprio tra quelli più noti: alle 16,30 va in onda “La mortadella“, a mezzanotte “Romanzo popolare” e alle 3 di notte “Capriccio all’italiana“, in cui Monicelli ha firmato un episodio, “La bambinaia” con Silvana Mangano.