Mario Monti ha ricevuto l’incarico da Giorgio Napolitano. Il nuovo Premier dovrà spingere l’Italia fuori dalla crisi, prima di quel momento è impensabile procedere con nuove elezioni. Questo è quanto sostiene lo stesso Presidente della Repubblica, che vede come principale priorità il recupero da parte dell’Italia della fiducia dei mercati internazionali.

Nelle sue dichiarazioni, successive all’assegnazione dell’incarico a Mario Monti, il Presidente Giorgio Napolitano ha manifestato tutte le sue preoccupazioni per l’attuale situazione economica, in particolar modo per quanto riguarda i buoni del Tesoro in scadenza, un potenziale pericolo visto il delicato momento italiano:

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«Da domani a fine aprile scadranno 200 miliardi di buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli ricollocandoli sul mercato. Tutelare ora il paese da un precipitoso ricorso al voto è un’esigenza cui tutte le forze politiche devono concorrere. Per questo affido a Mario Monti l’incarico di formare un governo aperto al sostegno e alla collaborazione sia della formazione che ha vinto le elezioni nel 2008 che di quelle che si sono collocate all’opposizione».

A chi invece ha avanzato l’ipotesi che un governo tecnico guidato da Mario Monti andasse contro gli stessi ideali di democrazia e di alternanza politica, il Presidente Giorgio Napolitano ha replicato affermando come si tratti di un esecutivo di scopo, legato unicamente ai risultati che dovrà ottenere:

«Non si tratta adesso di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008, ma soltanto di dar vita a un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario richiesto dall’attuale emergenza finanziaria ed economica».

Fonte: Il Messaggero