Mario Monti, in occasione del consueto saluto di Capodanno del Presidente del Consiglio agli Italiani, è riuscito a fare il punto della situazione sul suo “pacchetto Cresci Italia” contro la crisi economica, ovvero una serie di manovre che vanno a mettere in atto la cosiddetta “Fase due” del decreto Salva-Italia.

Non si tratta di una manovra correttiva per la crisi economica, che quindi a modificherebbe quanto è stato detto in Parlamento, ma lo stesso Premier Monti ha spiegato che si tratta semplicemente di continuare a lavorare sulle riforme già approvate:

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«Nessuno pensi che occorre un’altra manovra né che la fase della crescita ora significhi larghezza finanziaria: non sono terminate le turbolenze finanziarie, e c’è ancora molto da fare. Sono solo cambiate le concentrazioni di peso nella miscela, ma già nella manovra “Salva-Italia” il terzetto di obiettivi, fin dal titolo del provvedimento, era composto da crescita, equità e consolidamento dei conti pubblici, sebbene con un’enfasi maggiore su quest’ultimo.»

Le riforme del mondo del lavoro, innanzitutto, verranno applicate a gennaio e a febbraio 2012, con gli obiettivi di regolamentare le incertezze sull’interpretazione delle nuove leggi e garantire il reimpiego dei lavoratori in posizioni differenti, sfruttando le evoluzioni delle posizioni lavorative. Anche il lavoro precario sembra essere un tema che sta molto a cuore al Governo Tecnico:

«È molto importante superare la precarietà, non il fatto che nel mondo di oggi e di domani un lavoro stabile e a lungo termine, probabilmente, sarà una cosa sempre più rara. Quindi elementi di flessibilità e di aggiornamento sono essenziali: questi non sono elementi di precariato ma di adeguamento al mondo moderno.»

Per quanto riguarda la questione delle pensioni, il Governo si fa carico di aiutare i nuovi pensionati ad adattarsi alle nuove norme e di tutelare i lavoratori già in mobilità con le vecchie riforme. Le riforme al Catasto, invece, non dovrebbero portare eccessivi cambiamenti nella pressione fiscale:

«È molto importante per adeguare la tassazione alla realtà effettiva. Non ci sarà un aggravamento dell’imposizione sulla casa ma una maggiore equità sull’imposizione. Non si può dire che la pressione fiscale in questo settore crescerà rispetto a prima del 2008.»

Infine, senza minimamente prendere una decisione che comporti l’assunzione di un colore politico, il Capo del Governo Tecnico ha semplicemente chiesto collaborazione ai partiti per un dialogo che possa facilitare il lavoro dei ministri:

«Un accordo tra i partiti sulle riforme istituzionali contribuirebbe molto a far avanzare l’Italia e determinerebbe un clima che favorirebbe il lavoro del nostro governo. Sono molto ai grato ai partiti dell’attenzione con cui seguono le nostre attività e con cui rispondono e corrispondono alle nostre proposte e richieste, modificandole e proponendoci di modificandole quando lo ritengono necessario.»

Fonte: RaiNews24