Una storia terribile ha scosso Preesall nel Lancashire, una vicenda sfociata in omicidio. La vittima, Janet Norton di 64 anni, è stata uccisa a martellate nel sonno dal marito, ex fabbro di 67 anni, Geoffrey Norton.

Lei aveva rinfacciato al suo compagno da 46 anni, di essere ricaduto nel vortice della pedofilia e dello stupro, cosa di cui lei si vergognava profondamente. Geoffrey Norton esasperato, e per porre fine alla sofferenza della moglie, aveva nascosto un martello in camera da letto e l’aveva uccisa mentre lei dormiva ignara.

Lui sarà condannato a 19 anni di carcere, ad aggravare la situazione un precedente arresto a dicembre dell’anno scorso per stupro nei confronti di una giovane ragazza. Violenza che aveva negato e per questo rilasciato su cauzione.

Il giudice MacDuff, che ha emesso la sentenza, ha dichiarato:

Questo è un brutale omicidio di una donna innocente che non ha fatto nulla per meritarsi questo. Era lui, non lei, che aveva commesso quei crimini vergognosi.

È stato l’omicida, dopo aver contattato il numero 999 per le emergenze, a dichiarare all’operatore la sua colpevolezza. Questa terribile storia, che sicuramente si poteva evitare con una denuncia da parte della moglie, ha fatto si che l’uomo confessasse tutto, anche altri crimini di violenze sessuali su minori dei quali era stato accusato e per i quali era finito in galera.

Secondo i giudici a scatenare l’istinto omicida è stato un ragionamento perverso dell’uomo il quale confidava nel fatto che, uccidendo la moglie, non l’avrebbe fatta più vivere nell’angoscia e nella vergogna di avere accanto un pedofilo.