È morta Marta Marzotto: la stilista ed ex modella di Renato Guttuso era stata ricoverata qualche giorno presso la clinica La Madonnina di Milano e se ne è andata all’età di 85 anni. A dare il triste annuncio la nipote Beatrice Borromeo che su Twitter ha scritto: “Ciao nonita mia”, accompagnando il commento con una splendida foto in bianco e nero della nonna da giovane.

Marta Marzotto era un’icona per moltissime donne: una vita che sembra stata scritta da un romanziere, piena di arte, amore, passioni, famiglia e successo. Figlia di un casellante e di una mondina, Marta Marzotto, conosce il conte Umberto Marzotto, di cui diventerà moglie, mentre lavorava come sarta e modella. Una sorta di Cenerentola moderna, ma indipendente, libera, rivoluzionaria nella vita professionale e in amore, che non aveva paura a rompere gli schemi. Famosa per i suoi salotti culturali, controcorrente nella moda, non aveva paura ad amare.

Tre i suoi grandi amori: Umberto Marzotto, Lucio Magri e Renato Guttuso. La storia con quest’ultimo è celeberrima: travolgente, passionale e durata vent’anni, ecco 3 cose da sapere sulla relazione tra Marta Morzotto e il pittore che fece di lei una musa.

  1. Il primo bacio. Marta Marzotto e Renato Guttuso si conobbero a Milano nel 1967. “Lo conobbi l’anno in cui nacque il mio primo figlio maschio, Vittorio. Anni dopo lo rincontrai a Roma nel suo studio. Mi diede il primo bacio quando lasciai la casa. All’improvviso, sulla bocca. Non ricordo se lo restituii. Ero emozionatissima”, aveva rivelato recentemente la Contessa. Entrambe erano sposati, ma Marta Marzotto divenne subito la musa del famoso pittore. La Marzotto ha però ammesso di non aver mai posato per lui: “Non ho mai posato per lui né per nessun altro. Mai: né vestita, né nuda, né seminuda”.
  2. Le lettere d’amore. Renato Guttuso scriveva tantissime lettere d’amore a Marta Marzotto, si stima che siano circa 5000. Marta Marzotto ha rivelato che lui le scriveva decine di lettere con frasi irresistibili: “nuvola bionda, dove sei?” e la chiamava “libellula d’oro”. “Scriveva tutto di sé. Dopo aver fatto l’amore, un’ora dopo soltanto, ricevevo lettere in cui ripercorreva il nostro rapporto, nei particolari. Io mi turbavo e mi stupivo. Mi veniva la pelle d’oca. Quanto ho pianto quando alcune di queste lettere, dopo la sua morte, furono pubblicate da un settimanale, proposte brutalmente alla curiosità della gente”, disse la Contessa.
  3. La gelosia e la fine della storia. Sempre sposata con il Conte e amante di Renato Guttuso, Marta Marzotto intraprese una relazione con Lucio Magri, intellettuale e parlamentare comunista. Il pittore era estremamente geloso lanciava il whiskey contro le sue tele. Ricorda Marta Marzotto: “la gelosia si rivelò per Renato una straordinaria spinta creativa. Senza quella molla non avrebbe dipinto tanti capolavori”. La travolgente e tormentata storia d’amore finì nel 1986. L’anno dopo il pittore moriva.