In un’intervista apparsa sull’ultimo numero di Vanity Fair, Martina Colombari si è confessata a cuore aperto e ha raccontato tutto delle sue esperienze sessuali, dalla sua prima volta alle relazioni con i molti uomini (famosi) della sua vita: dal marito Billy Costacurta ad Alberto Tomba, passando per Jovanotti.

La modella e attrice, nonché ex Miss Italia, ha parlato senza peli sulla lingua di questioni molto personali. Anche della sua prima volta, avvenuta non con uno qualunque bensì con il suo ex storico, il campione di sci Alberto Tomba:

Galleria di immagini: Martina Colombari

“Eravamo all’hotel Washington di Milano. Alberto venne a trovarmi una sera, era già famoso e ovviamente ottenne la stanza di fianco alla mia. Mia madre mi diede il permesso di andare da lui dopo cena, ma si raccomandò: “Non restarci tanto”. Io tremavo. Avevo capito che cosa sarebbe successo, Ci catapultammo sul letto, e… Non so dire se mi piacque, scoprii in quel momento che cosa era fare l’amore. Fu più interessante provare e riprovare dopo.”

Se la relazione con Tomba è durata per ben 3 anni e la Colombari lo descrive come un campione anche a letto, chi ottiene un parere molto più freddo è invece Jovanotti. Martina infatti ricorda che:

“Avevo vent’anni, ero pazza di lui, mi sono fatta chissà quanti chilometri per andare ai suoi concerti, ma mi ha tirato scema: ci siamo frequentati per un periodo, tutte le sere mi riaccompagnava a casa, ma non ci provava mai.”

Le cose non sono iniziate benissimo nemmeno con il marito, l’ex calciatore del Milan Billy Costacurta, sposato nel 2004 e ha cui ha avuto un figlio di 6 anni, Achille:

“L’uomo che è diventato poi mio marito, da persona super educata qual è, prima di saltarmi addosso mi invitò per la terza sera di fila a cena sotto casa sua, pensai: “E che cavolo, ma dobbiamo perdere dell’altro tempo a mangiare?”.

La Colombari ha quindi espresso anche la sua opinione sulle ragazze coinvolte nel “caso Ruby“:

“Se è vero che una ha avuto un passato di abusi come quello che ha raccontato proprio a voi Nadia Macrì, mi verrebbe da prenderla per mano e aiutarla. Ma se non è vero, la riempirei di sberle.”