Come molte altre sue colleghe cantanti, anche la regina del RnB, Mary J. Blige, ha deciso di confrontarsi con il grande schermo. E la sua non sarà certo una prova facile: interpreterà, infatti, un vero e proprio mito, la “sacerdotessa del soul” Nina Simone, scomparsa sette anni fa.

Sarà certamente una prova impegnativa per Mary J., come sempre lo è vestire i panni di chi già in vita è stata un mito: Eunice Kathleen Waymon, in arte Nina Simone, nome che scelse in onore dell’anticonformista e combattiva attrice francese Simone Signoret, oltre che grande artista musicale, da personaggio eclettico e pieno di sfumature è stata capace di incarnare contemporaneamente la diva, il simbolo della lotta antirazziale, ma anche la donna fragile che si annulla e si sottomette all’uomo.

Una delle sue canzoni più note, “My baby just cares for me”, fu scelta da Coco Chanel per una pubblicità; fu amica di Martin Luther King e Malcom X negli anni decisivi della lotta per i diritti dei neri d’America, Paese verso il quale la Simone nutrirà un certa ostilità, al punto di arrivare a parlare di “United Snakes of America”; suo marito, nonché suo manager, la picchiava selvaggiamente, mentre tra gli altri amori della sua vita si contano uomini politici, uno dei quali ucciso da un criminale.

Fiera della propria candidatura, Mary J. Blige ha affermato:

Io e Nina abbiamo avuto vite assolutamente simili. Abusate da bambine, esperienze al limite dell’autodistruzione e una carriera importante. Hanno fatto bene a scegliere me.

Ma molti fan della Simone già storcono il naso e criticano la scelta, che interpretano quasi come una blasfemia. Voi che ne dite, sarà all’altezza o il flop è vicino?