Come capire se il piccolo che portate in grembo sia maschio o femmina? I metodi si rincorrono da decenni. L’ultimo salito agli onori della cronaca riguarda la, a dir poco bizzarra, teoria della giornalista Jena Pincott, secondo la quale basterebbe misurare l’aumento di volume del seno durante la gravidanza.

Sul sito futura-sciences.com, la giornalista spiega che quando una donna aspetta una bambina il suo seno aumenta in media di otto centimetri, invece se è in attesa di un maschietto non supererebbe i 6,3 centimetri. A giocare un ruolo determinante sarebbe il testosterone: la sua produzione da parte del maschietto, che viene immessa in circolo nell’organismo materno, rallenterebbe la crescita del seno.

Ovviamente la teoria non è confermata da alcun studio clinico o scientifico. Ancora oggi, gli unici metodi realmente efficaci per conoscere il sesso del bambino sono l’ecografia morfologica, un esame che viene eseguito intorno alla 21esima settimana, e l‘amniocentesi, che viene effettuata a partire dalla 16esima settimana di gestazione.

credit image by brennaval via photopin cc