Il mondo del fashion system è in fermento e i cambiamenti che hanno travolto prima Gucci e poi Dior, Lanvin, Brioni – e la lista sarebbe ancora lunga – ora toccano Salvatore Ferragamo: lascia (o viene mandato via, non è dato sapere per ora) anche Massimiliano Giornetti.

Toscano, classe ’71, Giornetti era entrato da Ferragamo nel 2000 come designer dell’abbigliamento uomo. Dal 2011 Giornetti aveva assunto la direzione creativa del brand: fedele ai codici del fondatore della Maison, negli anni ha saputo costruire una sua personale grammatica fatta di uno stile riconoscibile, di eleganza Made in Italy e di tradizione. A fine febbraio, la collezione donna per l’autunno inverno 2016/2017, presentata a Milano durante la settimana della moda, aveva riscosso il plauso sia della stampa che dei buyer.

In prima fila, ad applaudire le cappe di maglia a disegni geometrici e gli abiti a righe scolpite sul corpo, c’erano state l’attrice Olga Kuryienko, Miriam Leone, Martina Colombari e le attrici e modelle cinesi Dee Xu e Gull Nazha, ma anche i tanti membri della famiglia fiorentina, dal presidente Ferruccio Ferragamo coi fratelli Fulvia e Leonardo, ai nipoti come Diego di Sangiuliano e James Ferragamo, anche loro impegnati nell’azienda di cui Wanda Ferragamo è presidente onorario. Ora arriva l’addio come un fulmine a ciel sereno.

Michele Norsa, amministratore delegato del gruppo Ferragamo, ha commentato: “Coglieremo questa opportunità per rivisitare il nostro approccio alla creatività. Negli anni l’azienda ha scoperto e sostenuto tanti giovani talenti ed oggi può contare su un eccellente team creativo interno“. Largo alle fresche forze interne che permettono anche lauti risparmi? Staremo a vedere. Al momento non si conosce ancora chi sostituirà Giornetti al timone creativo di Ferragamo.

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Per ora sembra chiaro che il 2015 prima e il 2016 poi saranno ricordati come gli anni dei continui cambi ai vertici creativi e non solo. L’anno passato, infatti, è accaduto anche che storici stilisti lasciassero le case di moda da loro fondate. È il caso di Roberto Cavalli, che ha venduto al fondo Clessidra il 90% della sua maison lasciando il ruolo di direttore creativo, e di Donna Karan, che ha scelto la pensione dopo 30 anni di onorata carriera, sostituita per la linea DKNY dal duo creativo Maxwell Osborne eDao-Yi Chow, anima del brand Public School. A resistere, per ora, dei creativi più blasonati rimane il solo Riccardo Tisci, da Givenchy.