Durante l’ultima riunione della Commissione di Vigilanza il nuovo direttore di Rai Due, Massimo Liofredi, ha esposto le proprie opinioni sulla televisione di stato, i cui effetti saranno visibili dal 2010 in avanti.

L’obiettivo primario è quello di rialzarsi dalla sensibile crisi di ascolti dovuta al passaggio al digitale terrestre, particolarmente sentito da Rai Due, così come per la rete avversaria Rete 4, in quanto emittenti scelte come pioniere per l’abbandono dell’analogico in molte regioni d’Italia. Il calo è quantificabile, stando a quanto detto durante la conferenza, allo 0,40% di share, che potrebbe trasformarsi anche in un punto percentuale tondo nel prossimo futuro.

Per fare ciò, il paradigma di Rai 2 seguirà, usando le parole del direttore, “modelli televisivi meno commerciali e più di servizio pubblico”. Stando a ciò che riporta l’agenzia di stampa Asca, Massimo Liofredi aggiunge che, mantenendo l’80% della produzione nei pressi di Milano, la nuova Rai 2 si baserà su

Informazione, intrattenimento e cultura. Gli effetti si vedranno dal prossimo gennaio, quando aumenterà l’offerta per un target di giovani e famiglie, con attenzione a diversi tipi di pubblico, in particolare a quello predisposto al dinamismo.

Particolare attenzione verrà riservata alla musica, grazie alla rubrica “Due“:

un programma pieno di valori positivi, con i big della musica italiana, a partire da dicembre per quattro prime serate. Un progetto nuovo, senza conduttore, in cui due cantanti si racconteranno al pubblico.

Poi “Emozioni“, programma di approfondimento culturale sulle grandi personalità, al cui debutto si parlerà di Micheal Jackson, in onda a partire dal 2010. Il direttore continua con tante conferme, dal “Fatto del giorno” di Monica Setta a “Voyager“, per finire con l’immancabile “Isola dei Famosi“.

Proprio in merito all’Isola dei Famosi, Liofredi si è così pronunciato:

Io non amo i reality, ma L’Isola non la discuto e neanche la critico. È un programma cult. Ha un contratto ancora per due anni. Gestirò questa trasmissione, in passato faro della rete, serenamente. Ma è logico iniziare a pensare a trasmissioni di un certo livello, perché cambiare fa sempre bene.

La fiction made in Rai verrà quasi interamente dirottata su Rai Uno per volontà dell’azienda, ma in cambio verranno offerti a Rai Due strumenti adeguati a sopperire a tale mancanza quali, ad esempio, i film.