MasterChef Italia, il reality culinario andato in onda su Cielo (digitale terrestre e canale 126 di SKY) è giunto alla conclusione. A vincere è Spyros Theodoridis, impiegato-attore di origini greche, timido e un po’ buffo, probabilmente sottovalutato fin dall’inizio sia dai giudici che dagli altri concorrenti.

MasterChef Italia, il primo talent show gastronomico di Sky, è stata una vera rivelazione di quest’autunno, appassionando i fan anche sul Web. L’ultima puntata ha visto la sfida tra Spyros e Luisa Cuozzo, la studentessa ventitreenne di Napoli presuntuosa e caparbia, durante la quale i concorrenti dovevano preparare un intero menu (primo, secondo e dolce).

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L’impiegato greco ha avuto la meglio, aggiudicandosi il titolo di primo MasterChef italiano, vincendo 100.000 euro e la possibilità di pubblicare un proprio libro di ricette. Terza classificata Ilenia Bazzacco, la casalinga veneta uscita di scena nel duello con Luisa, dopo che Spyros aveva già conquistato il posto per la finale convincendo i giudici con il piatto creato nella Mistery Box. Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, presenti per giudicare e assaggiare i piatti, stavolta un po’ meno severi trattandosi della puntata finale.

Tanta l’agitazione per la finale che ha condotto inevitabilmente i concorrenti a compiere degli errori: Luisa si è tagliata con un coltello e ha bruciato le cozze, Spyros ha fatto cadere il sale, Ilenia poco prima aveva urtato il souté di vongole. La studentessa napoletana, data da molti per favorita, è stata battuta da Spyros che ha conquistato la giuria con l’impegno e la creatività del suo menu. Spyros, che ha festeggiato la vittoria insieme al suo compagno Marco, ha ammesso:

«La mia passione per la cucina è iniziata per motivi di sopravvivenza: mia madre non cucinava quasi mai, sempre troppo impegnata con il suo lavoro. Io volevo scoprire nuovi sapori, volevo sentire gli odori delle spezie e delle erbe aromatiche. Ho iniziato a cucinare a 12 anni, preparavo piatti semplici e tradizionali, cercando di migliorare, trovare nuovi sapori, creare e studiare. Cucinare bene è un’arte e, come tutti gli artisti, bisogna trattare con amore la propria opera, metterci tanta passione e rispetto».

Fonte: Corriere della Sera