E’ la storia di un cittadino brasiliano sposato con una donna italiana che poi ha deciso di diventare donna e che per questo è stato espulso dall’Italia dalla questura emiliana che lo accusava di aver contratto un matrimonio fittizio.

Al brasiliano, sposato da circa sei anni, la questura aveva rifiutato il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare. Dopo le nozze infatti, l’uomo si era sottoposto a un intervento chirurgico per rettificazione del sesso e aveva assunto di conseguenza la fisicità e i comportamenti di una femmina. Questo cambiamento, per la polizia cittadina, è stata la prova che il matrimonio con la moglie fosse fasullo.

Ma il giudice la pensa diversamente e gli ha concesso un nuovo permesso di soggiorno. Come confermano i testimoni, il basiliano convive ancora con la moglie e la coppia è legata da un rapporto affettivo  evidente ed intenso. Anche se il marito cambia sesso, il matrimonio resta valido perché non si può escludere il legame affettivo tra i coniugi, questa è stata quindi la sentenza del tribunale di Reggio Emilia.

Pare inoltre che solo un cambio di sesso registrato all’anagrafe sulla base di una sentenza del tribunale può essere causa di divorzio, il tribunale di Reggio Emilia ha dovuto pertanto accogliere il ricorso contro la propria espulsione del brasiliano transessuale, diventato donna, perché ancora registrato all’anagrafe come maschio (foto by InfoPhoto).

Infine, il giudice ha ricordato che la questura non è consentito entrare troppo nel merito, facendo indagini, su presunti matrimoni fittizi, violando la privacy di una famiglia, che sono tutelati dall’art. 29 della Costituzione.

Voi cosa ne pensate?