Maggio è per definizione il mese che apre la stagione dei matrimoni. Le future spose, alle prese con i preparativi, sono alla ricerca di soluzioni originali per stupire i propri ospiti, con un occhio sempre puntato alla tradizione. Anche in questo caso, infatti, vale il vecchio detto “paese che vai usanze che trovi”, e sono tanti i riti che le spose seguono più o meno consapevolmente, chi per scaramanzia chi come portafortuna.

L’Italia, per esempio, ha ereditato dall’Inghilterra un’usanza di epoca vittoriana, ribattezzata la “legge del qua qua“, per ricordare che si tratta di quattro qualcosa. Secondo questa legge, infatti, il giorno delle nozze la sposa deve indossare “Something old, something new, something borrowed, something blue. And a silver sixpence in her shoe”.

  • Qualcosa di vecchio, per ricordare sempre il passato, quindi la vita prima del matrimonio e il legame con la propria famiglia (può essere il velo o un gioiello di famiglia);
  • Qualcosa di nuovo, che simboleggia la nuova unione e il successo della sposa nella sua nuova vita (di solito è l’abito, ma può essere anche un altro accessorio come le scarpe);
  • Qualcosa di prestato, che simboleggia il passaggio dalla vecchia alla nuova vita, spesso è un’amica che ha già detto il suo sì a prestare qualcosa, come augurio di felicità trasmesso da una sposa fortunata;
  • Qualcosa di blu: nell’antichità il blu era il colore della purezza e dell’abito della sposa. Poi solo di un nastro che veniva legato in vita come ornamento al vestito. Oggi di solito le spose indossano una giarrettiera di questo colore, un modo molto discreto per rispettare, comunque, la tradizione.

Riguardo alla moneta da sei pence, nasconderla nella scarpa sinistra della sposa era considerato auspicio di ricchezza. È una rarità trovarla. C’è chi la vende online ma, se proprio non volete rinunciare all’ultima parte della tradizione portafortuna, potete sostituirla con una monetina qualsiasi e non, come spesso si legge, con “qualcosa di regalato”.

Che ci crediate o no, seguire una tradizione tramandata dalla mamma o da un’amica può essere un modo divertente per coinvolgere parenti e amiche nella fase organizzativa, e per sentirle più vicine nel momento magico dei preparativi.