Le donne del secondo millennio fanno marcia indietro. Addio carriera, voglia di indipendenza, voglia di rendersi autonome dal partner. Al contrario, benvenute nozze con un uomo molto ricco che garantisca una vita agiata senza sforzi. Questo è quanto ha stabilito un recente studio inglese.

Uomini ricchi cercasi: ecco la parola d’ordine delle donne single contemporanee, che non antepongono più il proprio lavoro e l’emancipazione femminile alla ricerca di un matrimonio d’interesse. Una ricerca effettuata dalla “London School of Economics”, capeggiata da Catherine Hakim, afferma questa teoria a voce alta, sostenendo anche che le donne non sono per nulla interessate alle alte posizioni dirigenziali.

Questa tendenza è comune nella maggior parte dei paesi Europei, tuttavia lo studio è stato condotto nel Regno Unito e in Spagna, dove la percentuale delle donne sposate a uomini benestanti è salita dal 20% al 38% dal 1949 a oggi.

La loro aspirazione è quella di sposare, se possibile, un uomo più ricco e meglio istruito. Ed è un modo di fare che persiste nella maggior parte dei paesi europei. Non è dunque una sorpresa che le mogli guadagnino in media meno dei loro mariti.

Queste sono le parole della Hakim, che sottolinea come la maggior parte delle donne nega inizialmente di voler fare la casalinga, ma in realtà aspira proprio a farsi mantenere totalmente dal marito agiato.

Certo, non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma è chiaro che questa brusca inversione di rotta suoni un po’ strana agli inizi del 2011, dopo anni di lotte per l’emancipazione femminile. Ma stando ai risultati di questa ricerca, le esponenti di sesso femminile sono ancora portate a scegliere la strada più semplice.