Il matrimonio dei propri sogni è generalmente immaginato come la celebrazione dell’anno, con centinaia di ospiti, un castello o un palazzo per contenerli tutti, cibo a volontà e drink a pioggia. Ma siamo sicuri che l’atmosfera da parata sia esattamente quello che si desidera? Pochi invitati e una piccola cerimonia non significa darsi al risparmio, anche se male non fa, ma considerare la qualità al posto della quantità.

Evidentemente tagliare i costi di questi tempi è diventata una priorità per qualsiasi coppia in procinto di fare il grande passo. Ed è chiaro che avere 200 invitati significa dover provvedere a molto cibo, molti alcolici e anche uno spazio molto grande, e quindi spendere spesso cifre esorbitanti. Sicuramente molte più rispetto a invitare una cinquantina di persone. Se è necessario considerare il risparmio si può pensare di stringere la cerchia degli invitati ai parenti stretti, chiusi all’incirca nella cerchia dei parenti di primo grado, e agli amici davvero intimi. Per non offendere tutti quelli esclusi si può mandare una lettera affettuosa dove si spiegano le proprie ragioni e si chiarisce che sarebbe stato bello invitare tutti a una grande festa, ma non è stato possibile per condizioni economiche avverse. Sperando che capiscano la situazione, e non si mettano a fare confronti con chi invece ha partecipato.

Una volta ridotti gli invitati, il matrimonio inizia ad assomigliare davvero a una festa più che a una parata pubblica. Una festa dove si celebra insieme la gioia di essere arrivati come coppia a tale traguardo e si fa con gli amici cui davvero si tiene. Non c’è più bisogno di passare interminabili minuti a stringere la mano a persone viste sì e no un paio di volte nella vita: il cugino di terzo grado che non ci si ricorda nemmeno più di avere, l’ex collega di lavoro cui nemmeno si presta più attenzione su Facebook. A questo punto davvero diventa un momento di gioia e divertimento condiviso tra persone che si conoscono e stanno bene insieme.

Senza contare che più piccolo il ricevimento e più libertà ci si possono permettere. Per un menù particolare si può osare molto di più con 50 invitati che con 300, allo stesso modo si può creare qualcosa di speciale più facilmente in uno spazio piccolo piuttosto che in una sala da ricevimento enorme e fredda. Ora ci si può tranquillamente sbizzarrire con ogni fantasia e godersi il proprio matrimonio in totale libertà.

Fonte: SheKnows