Il matrimonio ha numerose tradizioni. Alcune contribuiscono a rendere le nozze il giorno più bello nella vita degli sposi, altre sono assolutamente da evitare. Se il taglio della cravatta dello sposo, il lancio della giarrettiera della sposa e il ballo dei due novelli sposini possono essere divertenti, ci sono alcune cose sulle quali non è possibile chiudere un occhio.

Perché il giorno delle nozze sia il ricordo più bello della coppia è necessario scegliere la colonna sonora adeguata. Il gruppo musicale chiamato ad allietare il banchetto deve avere un repertorio vasto e non limitarsi a un unico genere musicale, perché ascoltare per diverse ore lo stesso ritmo potrebbe diventare noioso.

Strettamente legato alla musica è il discorso di balli e danze. I balli di gruppo hanno avuto un momento di gloria nei matrimoni degli anni ’90: complice il vino e il clima rilassato, gli invitati si divertivano moltissimo a danzare sulle note della Macarena o del Meneito e a muovere passi di lambada o baciata. Si parla di un decennio fa, oggi i balli di gruppi non colgono di sorpresa nessuno e non ci si diverte a imparare le coreografie. È bene prestare attenzione anche all’animazione: mai cadere nel volgare o nel ridicolo.

Una delle tradizioni più importanti è l’album fotografico: il fotografo ha il compito di immortalare i momenti più felici ed emozionanti. Ma anche gran parte degli invitati si presenterà “armata” di fotocamera. Per evitare che ogni passo della cerimonia sia mostrato sui profili Facebook o Twitter degli amici, è bene mettere in chiaro a tutti che iPhone e Blackberry devono stare nelle borsette e nei taschini delle giacche: scattare foto agli sposi va bene, ma postarle sui social network è di cattivo gusto.

E, dopo aver scelto il fotografo, può capitare di dover scegliere una wedding dog sister: si tratta di una nuova figura professionale incaricata di prendersi cura del cane degli sposi, dalla toelettatura alla creazione di un abito o di un accessorio elegante su misura. Negli ultimi tempi, infatti, si è diffusa la moda di “invitare” il proprio cane al matrimonio. Amare gli animali è apprezzabile, ma vedere un barboncino che percorre la navata della chiesa in smoking e con un cuscino con le fedi nuziali attaccato alla schiena va al di là del buon senso.

Attenzione anche a una delle tradizione più apprezzata dai novelli sposi: il regalo da parte degli invitati. In passato, quando era solito andare a convivere solo dopo essersi sposati, la lista nozze facilitava le cose. Oggi, generalmente, le coppie vivono già insieme e non hanno bisogno di piatti, tovaglie e frullatori.

Sempre più spesso viene richiesta una partecipazione economica per il viaggio di nozze: le agenzie mettono a disposizione un conto corrente per i bonifici. Alcune coppie, però, chiedono esplicitamente le famigerate buste: gli invitati sono chiamati a mettere il denaro in una busta di carta e donarla agli sposi. È vero, la congiuntura economica è sfavorevole, gli stipendi sono bassi e il costo della vita aumenta, ma chiedere soldi è senza dubbio un gesto di cattivo gusto.

Fonte: She Knows