Il matrimonio non è sempre rose e fiori e un gran numero di coppie sta affrontando un problema di non poco conto: l’assenza del sesso all’interno della relazione. C’è chi lo sperimenta da subito, a pochi giorni dalla luna di miele, chi invece subisce questa privazione via via con il tempo, magari a causa dei crescenti impegni lavorativi e della faticosa cura dei figli. Ma un rapporto senza fisicità è una relazione destinata alla morte?

La prima categoria di coppia senza erotismo nasce da una certa imprudenza pre-matrimoniale, dettata dalle esigenze della tradizione più che di quelle dei coniugi. Si tratta degli sposi che decidono di arrivare illibati al {#matrimonio}, i quali si trovano di fronte a una vera e propria sfida in campo sessuale. Nonostante per molti la vita in camera da letto proceda a gonfie vele nonostante l’assenza di una scoperta antecedente la cerimonia nuziale, per altri il {#sesso} diventa una vera e propria incognita. Non è un questione legata solamente all’inesperienza, ma anche al fatto che, sebbene il sentimento romantico rimanga intatto, può capitare che non vi sia alcuna attrazione sessuale. E, così, i matrimoni diventano bianchi, perché gli sposi si rifiutano di lanciarsi in rapporti fisici per un’insopportabile senso di disagio nei confronti della persona amata.

In questo caso, utile può essere contattare uno psicoterapeuta esperto in sessuologia e problemi di {#coppia}, che aiuterà i partner a trasformare la sessualità da un evento terrificante a un momento di intimo piacere. Ma non sempre basta l’aiuto dello specialista: quando proprio manca il desiderio di accoppiarsi con il partner, sia questo per molteplici motivi che non sempre attengono alla sfera emotiva, il rapporto potrebbe presto giungere al capolinea.

Vi è poi la categoria di chi è sposato da molto tempo e rimpiange l’attività sessuale florida e avvincente dei primi anni. In questo caso, la coppia è sottoposta a mille pressioni quotidiane e manca la voglia di dedicarsi all’erotismo. Il lavoro, la cura della casa, le gestione dei figli: la sera si rincasa stanchi e senza forze e si rimanda l’appuntamento con la fisicità a data da destinarsi. In questa situazione, non ci si trova fortunatamente nella condizione di rottura del matrimonio, perché i partner devono solo imparare a gestire meglio il loro tempo. Sicuramente vi sarà almeno un giorno della settimana in cui i figli saranno fuori casa, oppure un weekend in cui i doveri quotidiani si fanno meno ingenti: i coniugi devono farsi scaltri e approfittare delle occasioni improvvise che, oltretutto, sono anche fondamentali per donare un po’ di pepe alla relazione.

La risoluzione, tuttavia, non è sempre così immediata anche per le coppie assodate. Spesso, infatti, non è la gestione del tempo a provocare problemi in campo sessuale, ma l’insoddisfazione di uno dei due partner. A esserne colpite sono maggiormente le donne che, pur dichiarando l’amore verso il marito, non sentono più lo stimolo dell’erotismo. In questo caso è l’uomo che deve intervenire, concedendo del tempo al dialogo e cercando di capire quali siano le questioni che hanno allontanato il sesso. La causa spesso è la noia, la presenza di una routine sessuale poco varia che, a lungo andare, diventa un peso oppressivo per uno dei coniugi. La comunicazione attenta in questo caso può fare miracoli, soprattutto se si decide di parlare senza troppe vergogne delle proprie fantasie erotiche. Si potrà, così, facilmente trovare un punto di incontro e buttarsi a capofitto nella sperimentazione di qualche nuova posizione o di un gioco di ruolo, che sicuramente alimenterà il desiderio di donarsi senza remore al partner. E qualora gli esperimenti non dovessero sortire l’effetto sperato, la carta dello specialista in problemi di coppia potrebbe tornare nuovamente utile.

Fonte: Chicago SunTimes