Matt Damon grande protagonista al Festival del Cinema di Berlino con il film Promised Land di Gus Van Sant. L’attore americano è tornato a recitare per il regista che l’ha lanciato con Will Hunting – Genio ribelle e con cui aveva lavorato anche in Gerry, in una nuova pellicola destinata a fare discutere.

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Matt Damon a Berlino ha presentato Promised Land, l’ultima pellicola di Gus Van Sant che affronta lo spinoso argomento del fracking, ovvero una fratturazione idraulica invasiva del terreno per ricercare il gas. L’attore ha spiegato però che il film non tocca soltanto la tematica ecologica, bensì è più che altro “un lavoro sull’identità americana”.

Negli Stati Uniti ci sono state alcune polemiche legate alla pellicola, che però si sono presto spente. Matt Damon ha spiegato perché:

«Per quanto riguarda le pressioni delle grosse compagnie di gas americano, all’inizio ci sono state delle pressioni ma poi forse anche per il risultato al botteghino del film (attualmente intorno agli $ 8 milioni) non se ne è parlato più.»

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Dopo un film più leggero e adatto alle famiglie come La mia vita è uno zoo, Damon propone ora una pellicola più impegnativa, di cui oltre a essere protagonista ha anche firmato la sceneggiatura, insieme a John Krasinski. Prima che il progetto passasse nella mani di Gus Van Sant, l’attore sarebbe dovuto esserne anche il regista:

«All’inizio non avevo neppure l’idea di cosa parlare ma mi interessava mettere in campo la fierezza nazionale, la possibilità di scelta che ogni individuo ha. Le comunità in America sono consapevoli della problematica legata all’estrazione del gas naturale però possono scegliere per quella che è la loro terra.»

Promised Land è tra i film in concorso al Festival di Berlino che si è aperto lo scorso giovedì e sarà nelle sale italiane a partire dal 14 febbraio.

Fonte: Ansa