È stata una serata strana quella scorsa per gli inquilini della casa del Grande Fratello. Ma lo è stata per tre ragazzi in particolare, che hanno dovuto varcare la mitica porta rossa: si tratta di Matteo Casnici, Pietro Titone e Massimo Scattarella, squalificati per aver proferito bestemmie in tempi e modi diversi. Abbiamo ascoltato Matteo, che ci ha raccontato in un’intervista telefonica la sua uscita.

Cosa pensi del provvedimento disciplinare che ti ha colpito, in fondo il GF prima ti ha perdonato e poi accusato di nuovo?

Non me l’aspettavo davvero di uscire ieri sera, ma ho preso il provvedimento di buon grado. In realtà, dopo tanto tempo e dopo il perdono, credevo che su quello che è accaduto ci avessimo messo una pietra sopra.

Per quanto riguarda gli altri?

Mi dispiace soprattutto per il mio amico Pietro. Credo che lui non abbia bestemmiato, in fondo si sente ben poco. Nella sua frase c’è qualcosa di grammaticalmente incoerente, per cui non posso chiamare bestemmia una cosa che non ho sentito chiaramente.

In questi giorni sono spuntate nuove illazioni sulla tua presunta omosessualità.

A me fanno solo ridere queste illazioni. Sicuramente, dato il mestiere che faccio, è facile reperire molto materiale sul mio conto da poter usare. Ho una gran voglia di dire la mia e sono fiero di quello che ho fatto nella vita. Ormai ci sono quasi abituato ad avere il dito puntato, è il rovescio della medaglia del mondo dello spettacolo.

Cosa ti è piaciuto di più di quest’esperienza?

Mi sono divertito molto, ma soprattutto mi porto dietro un regalo grandissimo, che è Francesca (sorride e la voce gli si illumina mentre lo dice, ndr) e che ora posso rivedere.