A “Mattino Cinque” si è scatenata la discussione sui due programmi che ieri sera hanno monopolizzato l’attenzione degli italiani: “Vieni via con me” e il “Grande Fratello“. Un dibattito aperto su due trasmissioni davvero molto diverse e che rispondono a due esigenze radicalmente differenti: culturali e di informazione da una parte, di puro intrattenimento dall’altra.

Il giornalista de Il Giornale Gianni Mascheroni ha espresso a “Mattino Cinque” il suo punto di vista, evidenziando le peculiarità delle due trasmissioni entrambe prodotte da Endemol:

Ho visto ieri Vieni via con me come sempre, ma dopo c’è stata la liberazione alla fine di girare e vedere il Grande Fratello. Quella di Fazio e Saviano è una trasmissione ad altissimo livello, però devo dire che poi da un punto di vista emotivo e dei tempi a volte è pesante. È una grande trasmissione-evento, perché giocata su quattro puntate e non si può non vedere, come non si può non leggere il bestseller del momento. Poi non è detto che ti piaccia. Ma i tempi sono tali e gli argomenti sono talmente pesanti che poter girare e vedere la lap dance di Signorini (che pure non c’è stata) diventa un momento per sganciarti. Ieri è stata interessante la parte sulla legalità e sul voto di scambio, altre volte certi monologhi peccavano di eccesso di retorica.

Pensate che Mascheroni abbia ragione? A giudicare dai dati di ascolto che hanno visto trionfare “Vieni via con me” con 8.668.000 telespettatori (share del 29,17%), mentre il “Grande Fratello” ha ottenuto 4.908.000 telespettatori con il 20,76% sembrerebbe però piuttosto il contrario: che il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano abbia rappresentato una liberazione da una televisione ormai dominata dai reality-show?