Il countdown agli esami di maturità batte davvero gli ultimi colpi. Mercoledì 22 giugno, infatti, sarà il momento della fatidica prova di italiano, rappresentata dal classico tema, e come ogni anno già impazza il “toto titoli”.

Per legge le possibilità di scelta offerte al maturando sono quattro: la prima è classica analisi di un testo, con inquadramento dell’autore nel giusto contesto storico e culturale; la seconda è la redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale generalmente su temi di attualità; la terza è il tema libero su un argomento di ordine generale e l’ultima proposta è quella di un tema storico.

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Ogni anno i forum e i siti internet per studenti sono invasi da congetture e previsioni che riguardano in particolare le due opzioni più ambite, il saggio breve di attualità e l’analisi del testo. Il motivo è che si pensa che la scelta da parte del Ministero degli argomenti e degli autori cui dedicare queste due tracce possa seguire una certa logica, basata sui grandi anniversari, su eventi disastrosi o eclatanti, su particolari ricorrenze o correlazioni.

Quest’anno, ad esempio, le tracce di attualità più quotate sono quelle inerenti al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il nucleare e i disastri ambientali, il conflitto in Libia e le rivolte nel mondo arabo, il medioriente e la questione dell’immigrazione, ma anche la beatificazione di Giovanni Paolo II, eventualmente collegabile alla fine della Guerra Fredda.

Per l’analisi di un testo letterario o poetico si potrebbe ipotizzare una traccia dedicata a Italo Svevo, in quanto quest’anno ricorrono i 150 anni dalla sua nascita. Ma in testa ci sono anche Ungaretti, D’annunzio, Pirandello, Pascoli, e Calvino.

Andando a riesaminare gli autori scelti negli esami di maturità passati, vediamo che nel 2006 fu scelto Ungaretti, nel 2007 Dante Alighieri, nel 2008 Eugenio Montale, nel 2009 Italo Svevo, e nel 2010 un più insolito Primo Levi.

Esercitarsi a scrivere temi su questi autori può essere utile, ma la cosa migliore è prepararsi con adeguate conoscenze sul contesto culturale in cui i vari scrittori e poeti vivevano e componevano, in modo da avere qualcosa da dire qualsiasi sia il testo scelto.

Spesso, infatti, la poesia o il brano in prosa selezionato come “spunto” per l’analisi, non è tra quelli più noti dell’autore in questione. Risulta quindi inutile prepararsi su un brano ad hoc, mentre una conoscenza più vasta dell’opera e del pensiero dei grandi autori italiani può aiutare davanti a qualsiasi traccia.