Non è passato inosservato ai più il siparietto di Maurizio Crozza che, come consueto, ha aperto la puntata di Ballarò lo scorso martedì.

Il comico ha approfittato infatti della presenza in studio di Diego Della Valle per prendere di mira Barbara D’Urso e i suoi programmi, senza dimenticare una frecciata a “Baila!”, lo show sul ballo accusato di essere la copia di “{#Ballando con le stelle}” e per questo finito al centro di una causa con Milly Carlucci e la Rai, ma che Mediaset sta mandando in onda nonostante il divieto del Tribunale di Milano.

Galleria di immagini: Ballarò

L’apertura di Crozza ha preso spunto dall’iniziativa di Diego Della Valle, che ha fatto discutere in questi giorni per la decisione di far pubblicare sui principali quotidiani italiani una dura lettera scritta di proprio pugno e intitolata molto eloquentemente “Politici, ora basta!”, nella quale si condanna il mondo politico e la sua inadeguatezza nell’affrontare i problemi dell’Italia. Il comico genovese ha così iniziato il suo show dicendo:

«Della Valle, proprio lei che ha appoggiato Mastella ora dice basta ai politici? È come se Barbara D’Urso comprasse una pagina dei giornali e ci scrivesse “Basta con i programmi di m**da”. Assurdo, no?»

Continuando poi, rivolgendosi al conduttore di Ballarò Giovanni Floris con l’aria di chi intende chiedere scusa senza nascondere però un sottile sorriso:

«Scherzavo Giova. Non vorrei che la settimana prossima a Mediaset la D’Urso facesse Bailarò!»

Crozza ha quindi puntato Barbara D’Urso e i suoi programmi per sottolineare una certa incoerenza che a suo dire avrebbe l’uscita di Della Valle, andando però al tempo stesso a puntare il dito verso il tipo di televisione spazzatura fatto dalla conduttrice di “Pomeriggio 5” e “Baila!”, che sebbene premiata dagli ascolti lascia effettivamente il campo aperto a numerose critiche vecchie quasi quanto la stessa televisione generalista.

Infine, va sottolineata la pungente ironia della chiusura, che partendo proprio dalla vicenda “Baila!” coglie l’occasione per un ulteriore affondo alla credibilità della conduttrice napoletana e di Mediaset, colpevoli, sì, di aver copiato una trasmissione di successo, ma di sicuro non le uniche ad averlo fatto, dato che negli anni, di esempi di format scopiazzati tra Rai e Mediaset, ne è piena la storia della televisione italiana.

Fonte: Mentelocale.it