Maurizio Crozza torna a Ballarò nella puntata di ieri con la solita ironia. Stavolta però si parla di elezioni: è l’argomento di questi giorni e tutto quello che accade è talmente irreale e insolito che è difficile non scherzarci su. Perché Crozza lo sa, la satira è l’unico modo per sopravvivere e per analizzare una realtà quando è troppo duro farlo e non si intravedono spiragli per il futuro.

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Maurizio Crozza stavolta ha eseguito a Ballarò l’imitazione del grande sconfitto di questa tornata elettorale, Pierluigi Bersani, che proprio ieri ha aperto a Beppe Grillo. Non si sa che governo aspetta gli italiani, data la maggioranza risicata del PD che è finito dietro al M5S e comunque deve fare i conti con i numeri del PDL e di Silvio Berlusconi.

Così Bersani, nell’imitazione di Crozza, appare disperato e pronto a tutto:

«Il giaguaro era indelebile. Ho sbiancato solo la bandiera del PD. I problemi sono più grandi delle soluzioni. Non è che se attacchi i microfoni agli ombelichi, parli alla pancia della gente. Non abbiam vinto ma siamo arrivati primi che è come dire alla bella del paese: “Non me l’hai data ma mi è piaciuto lo stesso”. Grillo, te lo dico chiaro: se vuoi Dario Fo al quirinale, Enzo Jannacci agli esteri, noi ce lo mettiamo. Grillo, adottami, mangio poco, non sporco e ti smacchio anche il camper.»

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Crozza non risparmia la poca lungimiranza di Piero Fassino, già deriso in Rete più e più volte per non aver soppesato Grillo in maniera adeguata, ma anche gli sconfitti elettorali più grandi di Bersani, ossia i trombati Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini e Antonio Ingroia.

Fonte: TVblog.