RETTIFICA: Sugli organi di stampa nelle scorse ore sono circolate immagini erroneamente attribuite a Rasa Kulyte, che in realtà riprendevano la showgirl Jasmine Gigli. Ci scusiamo con quest’ultima per l’errata attribuzione non dipendente dalla nostra diretta responsabilità e sottolineiamo come la stessa Jasmine Gigli non sia in alcun modo implicata nel caso Rubygate.

Nello scandalo “Rubygate” che vede coinvolto in prima persona il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è emerso un nuovo nome di una ragazza che sarebbe stata tra le preferite del Premier: quello della lituana Rasa Kulyte, in arte Giada.

La ragazza avrebbe infatti partecipato ad alcuni “bunga bunga” party sia ad Arcore che a Palazzo Grazioli; non una novità particolare, quello che sta facendo discutere di più nelle ultime ore è però il contratto, potremmo definirlo “ad personam”, con cui è stata ingaggiata nella trasmissione di Rai Due “Il lotto alle otto“.

Galleria di immagini: Le donne di Silvio Berlusconi

Giada, ex miss Lituania, è stata “dea della fortuna” del programma preserale della seconda rete Rai nel 2010, ma la direzione del settore risorse televisive si era rifiutata per ben tre volte di sottoscrivere il suo contratto, giudicato troppo oneroso.

A questo punto è scattato così l’intervento di Mauro Masi, il direttore generale della Rai. Come spiega Nino Rizzo Nervo, consigliere di amministrazione Rai:

“La storia è iniziata così. Masi chiede al settore risorse televisive di fare un contratto a questa ragazza. Lei chiede 1.500 euro a puntata. Una cifra che appare spropositata visto che il conduttore del programma, Timperi, guadagnava 400 euro. La direzione del settore competente respinge la richiesta e non fa nessun contratto. Si scende a 1.200 euro, ma la risposta è ancora: picche. Masi insiste e si arriva a 300 euro. Di fronte all’ennesimo rifiuto dell’ufficio, Masi decide di firmare direttamente il contratto. Una pratica a dir poco anomala.”

Una vicenda quindi poco chiara di cui Masi dovrà rispondere nei prossimi giorni.