Tutti contro Mauro Masi? Sembrerebbe proprio di sì, visto che il direttore generale Rai ha avuto la “sfiducia” della gran parte dei giornalisti del servizio televisivo pubblico. In un referendum promosso dal sindacato interno Usigrai infatti, ben 1.337 su 1.438 votanti hanno infatti espresso il proprio voto contro il DG; gli aventi diritti al voto, tutti i dipendenti Rai con contratto da giornalista, erano invece 1.878.

Il segretario dell’Usigrai Carlo Verna ha così commentato l’esito decisamente chiaro del referedum:

Noi porteremo i verbali un po’ a tutti gli organismi di garanzia, li invieremo ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Vigilanza Sergio Zavoli e al presidente Rai Paolo Garimberti, al presidente dell’Agcom. E chiederemo un incontro al ministro Tremonti. È evidente che Masi non può più parlare di posizione dell’Usigrai ma deve dire che è dei giornalisti Rai. È un dissenso senza precedenti. Mille sono bastati a fare l’unità d’Italia, se pensa di minimizzare è un’ulteriore conferma del fatto che non possa guidare l’azienda di servizio pubblico.

In attesa del voto di sfiducia vero e proprio, quello della Camera contro il Governo Berlusconi previsto per il 14 dicembre, un vero e proprio plebiscito di sfiducia contro Masi, che però non sembra affatto preoccupato per l’esito di questa votazione e commenta:

Essendo una cosa priva di rilevanza formale e sostanziale, il voto Usigrai può essere solo o una manifestazione politica o un tentativo di intimorire. Obiettivo fallito in entrambi i casi. […] Ci vuole ben altro e ben altri personaggi per provare solo a intimorirmi.