Kill Bill viene censurato da Mediaset e il popolo della Rete si ribella. La saga diretta da Quentin Tarantino è andata in onda su Italia 2 a partire dallo scorso mercoledì. Si sperava in una riproduzione integrale della pellicola, ma evidentemente così non è stato. E c’è chi ha gridato alla censura.

Mediaset ha infatti tagliato più di un’intera scena intera della prima pellicola di Kill Bill, quella della fuga rocambolesca della sposa dall’ospedale dov’era in stato comatoso e altre due dedicate alla giovane guardia del corpo Gogo. È stata un’ingenuità tagliare la prima scena, soprattutto perché contiene degli espliciti rimandi ad altri film scritti o diretti da Quentin Tarantino, quali Una Vita al Massimo e Grindhouse-A Prova di Morte. E, comunque, è naturale che a fronte di un qualunque taglio i cinefili si siano ribellati.

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Non si conosce il punto di vista di Mediaset, anche se pare possibile si tratti di censura: la scena succitata ha delle forti connotazioni scabrose e una violenza che, al di là di ciò che accade nel complesso in Kill Bill, è abbastanza verosimile.

Altre scene, come per esempio quella della sposa che, dopo essere seppellita viva, riesce a vincere la forza di gravità e risalire i sei piedi sottoterra, o quella della protagonista che scalpa O-Ren Ishii, sono grottesche e ironiche oltre che decisamente paradossali. Le ulteriori due scene tagliate rientrano in questa categoria a contenuto grottesco.

Il taglio dei film non è una novità, almeno per la televisione generalista. Kill Bill era già andato in onda in questi mesi, ma in due appuntamenti differenti su Italia 1 in seconda serata. Le due emittenti hanno lo stesso target, un pubblico di giovani e giovanissimi. Spesso i tagli nella TV generalista corrispondono a delle questioni di tempo, ma questo non sembra rientrare in questo caso: il pubblico della TV digitale è più esigente, quindi forse sarebbe stato giusto rispettarlo. Ben sapendo di mandare in onda un film controverso e non adatto ai giovanissimi, ma che i cinefili conoscono a memoria.

Fonte: TVblog.