Emilio Fede viene licenziato da Mediaset: non sarà più lui il direttore del TG4, ma Giovanni Toti, il direttore di Studio Aperto, che manterrà anche questo incarico. Emilio Fede era con Mediaset da 23 anni, ma negli ultimi mesi aveva annunciato che avrebbe lasciato l’azienda per solidarietà a Silvio Berlusconi, all’epoca detronizzato dal suo ruolo di presidente del consiglio.

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Pare che le ragioni del licenziamento di Emilio Fede da parte di Mediaset non siano in motivi collaterali, come il coinvolgimento nel Rubygate, l’ormai celebre in questi giorni valigetta svizzera o altro: semplicemente non si è arrivati a una trattativa relativa alla risoluzione consensuale del rapporto. A Fede, infatti, dopo aver annunciato le proprie dimissioni, erano stati promessi degli altri incarichi in Mediaset.

All’epoca, infatti, Emilio Fede aveva raccontato di un accordo che però non sarà posto in essere ora:

«Ci siamo accordati così. Mi danno una buonuscita, non clamorosa ma equa, per quello che ho fatto e dato in tutti questi anni. Poi avrò dei benefit, tipo l’autista e la segretaria. E un programma in prima o seconda serata su Rete 4 più l’incarico fantasma ma comunque prestigioso di direttore editoriale dell’informazione. Infine, un contratto di consulenza di tre anni più due».

Da tempo comunque Fede lamentava il fatto che in tanti avessero messo gli occhi sulla sua poltrona e che il TG4 fosse rimasta la Cenerentola del network dopo la nascita di TGcom. La prima questione però non appare come innaturale: Fede ha 81 anni e in tempi come questi forse avrebbe fatto meglio a lasciare il posto a qualcuno più giovane. Ma il licenziamento non significa che non si sentirà più parlare di lui: pare che Berlusconi gli abbia promesso un posto da deputato nella prossima tornata elettorale. Ma non era proprio l’ex premier a lamentarsi dell’età dei politici italiani, coniando l’espressione “repubblica dei pannoloni”?

Fonte: Ansa, Il Messaggero.