È ancora scontro tra SKY e Mediaset. Anche se non sembrano del tutto accantonate le diatribe sulla pubblicità, ora la disputa verte sull’entrata di SKY nel mondo del digitale terrestre. Pare che Rupert Murdoch non si stia accontentando del monopolio su satellite e voglia puntare al DTT senza aspettare i tempi fissati dall’Unione Europea, ossia il 2012.

Intanto Mediaset registra un incremento negli introiti pubblicitari, oltre che un rassicurante rialzo in borsa, come ha spiegato l’amministratore delegato Giuliano Adreani:

Il peggio è passato. Ci sono segnali positivi sul fronte pubblicitario da parecchi settori come i prodotti di marca in genere che stanno investendo nuovamente.

E mentre anche Telecinco si riprende il solito introito pubblicitario, dopo il blocco imposto a livello statale, in Italia Mediaset rilancia con i nuovi canali femminili, nuove reti tematiche su cinema e documentari e la tanto attesa Italia 2.

Contrario all’entrata di SKY nel DTT il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, che afferma come non ci siano le condizioni necessarie:

L’UE ha lanciato un market test rivolto al mercato e alle autorità italiane per valutare l’accoglimento delle richieste di SKY. Noi in compagnia degli altri operatori abbiamo ribadito che non ci sono cambiamenti tali sul mercato che consentano al monopolista satellitare di acquisire le frequenze di trasmissione già insufficienti per gli operatori attuali. Inoltre nessuno è riuscito a scalfire il monopolio di SKY sul satellite, un fatto che invece la commissione auspicava accadesse.

Inoltre, anche la questione pubblicitaria sta vedendo per ora SKY sconfitta: Mediaset non sta trasmettendo i suoi spot, ora che il colosso è diventato un diretto concorrente. Murdoch ricorrerà alla Commissione Europea e forse questa vicenda vedrà il capitolo finale.