Enrico Mentana, a margine del TG di La7, ha parlato della questione della vendita dell’emittente. Niente di nuovo in realtà, come ha giustamente spiegato il direttore, ma tra i probabili nuovi proprietari del canale è spuntata Mediaset. Sono stati in molti a stupirsi, ma La7 fa gola, anche in virtù dei nuovi palinsesti autunnali creati proprio per renderla appetibile ai compratori.

Galleria di immagini: Enrico Mentana

Se Mediaset acquisterà La7, cosa accadrà? In tal caso Enrico Mentana si dimetterebbe, con grande dispiacere di tutti gli spettatori che hanno premiato il suo telegiornale: le ragioni sono anche politiche, perché Silvio Berlusconi, la cui famiglia è proprietaria di Mediaset, potrebbe tornare a essere premier.

Enrico Mentana ha spiegato:

«Se Berlusconi torna premier avrebbe il controllo di Mediaset, di gran parte della Rai e con La7 controllerebbe tutta l’informazione in chiaro, forse è un po’ troppo. Personalmente, tre anni e mezzo fa lasciai non per mia scelta, fu una rottura sulla libertà di informazione e per coerenza e dignità mi dimetterei da questo TG.»

Mentana ha focalizzato l’attenzione su una questione in realtà più ampia, ovvero la situazione della stampa oggi in Italia, dilaniata dal precariato, tenuta sotto scacco dalla politica, perché in fondo nessun politico ha a cuore la categoria dei giornalisti e la loro libertà, pesantemente limitata da leggi che sono opinabili nella loro applicazione, sebbene in fondo è giusto che esistano. A questo si aggiunga che potrebbe esistere un superpadrone dell’informazione televisiva, una specie di megadirettore Cobram di fantozziana memoria: Mentana ha reclamato il diritto di poter intervistare tutti e dare qualunque notizia abbia attinenza giornalistica, qualcosa che potrebbe venire meno se Mediaset comprerà La7.

Fonte: La Repubblica.