E poi dicono che abbiamo una percezione del nostro corpo che non corrisponde alla realtà. Come dar torto a tale convinzione se il firmamento della nostra infanzia è stato costellato da Barbie modelle, Barbie sfilata di moda, Barbie-sono-perfetta, Barbie-stacco-de-coscia??

Tempo fa qualcuno aveva riprodotto le proporzioni della Barbie a grandezza naturale. Il risultato mostrava una sorta di manichino degno degli archivi di X-Files, una specie di creatura uscita male o necessariamente venuta da Plutone. In una parola, Barbie riproduce le sembianze di una donna innaturale, almeno per questo mondo.

Eppure ha ispirato una generazione intera. Barbie non è solo una bambola, Barbie non è solo un gioco. Barbie potrebbe popolare i romanzi di Zafon, Barbie è la perfetta protagonista di un film dell’orrore in stile Carrie. E’ colei che è capace di contaminare le coscienza, colei che rappresenta una pericolosa minaccia per la popolazione femminile tutta, quasi come Hello Kitty (per chi pensasse che sono esagerata vorrei ricordare che sono diverse le donne nel mondo ad aver utilizzato la chirurgia plastica per assomigliare il più possibile ed espressamente alla Barbie…).

E’ lei che abbiamo eletto a modello del nostro ideale di bellezza, è lei che pensavamo fosse fatta a nostra immagine e somiglianza. E il brusco risveglio non è stato tanto capire che in realtà Barbie non esiste, il brusco risveglio è capire che noi siamo fatte per la maggior parte come la Barbie che vedete nell’immagine qui sopra. E non quella di sinistra, quella di destra.

E’ stato un artista a creare questa versione della bambola più famosa del mondo, che potremmo amichevolmente chiamare Barbie-tapperonzolo, una versione più veritiera, ispirata alle forme di una donna presunta REALE.

Il fatto è che, al di là del brutto risveglio, Barbie-tapperonzolo a me piace di più. Sarò spudoratamente di parte??? Oppure esprimo un parere condivisibile che però si ha quasi paura di palesare?!?

Secondo me quest’opera (che definirei quasi geniale) esprime un concetto fondamentale, che tutti e tutte dovremmo imparare ad applicare a qualunque realtà: sono le bambole che devono assomigliare a noi, non il contrario. E sia chiaro che con “bambole” non intendo solo la Barbie.