Proprio in questi giorni, la nota rivista Vanity Fair ha pubblicato un’intervista con uno degli attori hollywoodiani più amati dalle donne, Mel Gibson. Negli scorsi mesi l’attore è divenuto padre, addirittura per l’ottava volta, all’età di 54 anni.

Dopo ben 26 anni di vita matrimoniale con Robyn Moore e sette figli avuti con la stessa, sei maschi e una femmina, il fascinoso Mel, evidentemente non ancora soddisfatto, ha dispensato le sue enegie anche con la fidanzata russa, Oksana Grigorieva.

È stata proprio quest’ennesima relazione extraconiugale ad aver indotto l’ex moglie ad assumere la scelta definitiva di troncare tanti anni di matrimonio.

Anche per Oksana non si tratterebbe della prima gravidanza, avendo già dato alla luce un figlio durante una sua precedente, e ancora una volta invidiabile, relazione con l’attore Timothy Dalton.

In occasione dell’intervista per Vanity Fair, l’attore avrebbe dichiarato di sentirsi più preparato oggi ad assumersi il ruolo di padre di quanto non lo fosse la prima volta, quando di anni ne aveva soltanto 24 e nacque la sua primogenita, Hannah. E dichiara:

Sono decisamente meno ansioso, ora. Ho esperienza, so come si fa. Trent’anni sono trent’anni: succedono moltissime cose in mezzo, passi attraverso cambiamenti, maturi. Diventi meno vittima di ciò che ti circonda, perché hai preso le misure con l’ambiente. Credo di essere un padre molto, molto diverso.

Nonostante il suo eccezionale talento, le affermazioni di Gibson sembrano poco convincenti: diventare padri ad un’età più adulta aiuta a sostenere le relative responsabilità con più consapevolezza, ma bisogna aspettare i 54 anni per essere davvero maturi? O forse l’attore, seppur implicitamente, vuol confermarci che gli uomini sono davvero lenti a crescere e maturare?