Il governo sta preparando una nuova campagna nazionale da applicare nelle scuole per fare in modo che ai ragazzi sia proposta della frutta per il break di metà mattina.

Per quanto sia giusto e doveroso questo tentativo, alcuni pediatri hanno qualcosa da dire sulla metodologia della campagna.

A parlare è Italo Farnetani, pediatra di Milano all’Adnkronos Salute:

Un obiettivo sacrosanto, che però viene perseguito in modo errato. Il metodo della campagna per incentivare il consumo di frutta e verdura fra i bambini italiani è sbagliato. E finirà per creare degli adulti che odiano la frutta.

Il fatto è che nelle scuole la frutta non si mangia a fine pasto, come in famiglia, ma a merenda e la mattina. Ma chi normalmente mangia frutta alla mattina? E’ una pratica innaturale, almeno in Italia, e perciò perdente. Inoltre lo spuntino di metà mattinata preferito dai bambini, come ha rivelato un’indagine che ho condotto qualche tempo fa, è salato: una pizzetta, un panino, una schiacciatina. Servire un frutto non contribuirà a farlo amare. Per di più servire la ‘mela di Stato’ al posto della ‘pizzetta comprata con mammà rappresenta un’interferenza delle istituzione con la famiglia.

Si tratta di una critica molto forte di un esperto che, speriamo, possa aiutare le istituzioni a rivedere la metodologia di applicazione di questa campagna e a trovare il modo migliore per promuovere una sana e corretta alimentazione fin dall’infanzia.