Melania Trump, la First Lady degli Stati Uniti, ha compiuto ieri quarantasette anni, ricevendo gli auguri da parte del marito. Donald Trump è ricorso a Twitter, questa volta, per augurare buon compleanno alla moglie invece di attaccare chi lo contesta come è solito fare.

Buon compleanno alla nostra First Lady, Melania”, ha scritto il 45esimo presidente degli Stati Uniti, condividendo una foto della cerimonia d’insediamento dello scorso gennaio, in cui Donald Trump e Melania si tengono per mano mentre salutano la folla. L’immagine è stata condivisa anche sull’account Instagram ufficiale del magnate. La foto è però accompagnata con un’immagine errata della bandiera degli Stati Uniti d’America sulla quale compaiono solo 39 stelle, a rappresentanza degli stati confederati, anziché 50. Questa gaffe si aggiunge alle tante altre che Donald Trump ha fatto dal giorno del suo insediamento a oggi.

Il presidente degli Stati Uniti non è stato il solo a fare gli auguri a Melania Trump: anche Ivanka Trump,  figlia e assistente di Donald, ha scritto sui social un messaggio per la matrigna. “Buon compleanno alla nostra First Lady (e mia incredibile matrigna!) Melania Trump”, ha scritto Ivanka su Twitter, “un meraviglioso esempio di gentilezza e grazia per tutti noi!”.

Auguri pubblici sono arrivati anche da parte della portavoce di Melania Trump, Stephanie Grisham“Auguro a @FLOTUS un buon compleanno oggi! Un vero onore conoscere e lavorare con una donna così forte e indipendente. #BuonCompleannoFLOTUS” – e dal Vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence. “Buon compleanno, @FLOTUS! La nostra nazione è fortunata ad avere una donna così incredibile che serve come First Lady”.

L’unica a non commentare il suo compleanno è stata l’ex modella slovena che ha invece annunciato la sua partecipazione a un pranzo presso la National Gallery of Art a Washington. “Non vedo l’ora di partecipare al pranzo con i coniugi dei senatori al National Gallery of Art. Un gruppo meraviglioso che fa grandi cose per il nostro Paese!”, ha scritto. Melania Trump, che vive con suo figlio Barron nella Trump Tower di New York (e non alla Casa Bianca), è volata a Washington D.C. ieri per questo evento, a cui hanno partecipato anche la moglie del Vicepresidente, Karen Pence, e le mogli dei membri del Gabinetto dell’amministrazione Trump.

Più tardi, Melania ha festeggiato il compleanno con una cena privata alla Casa Bianca, insieme al marito e al resto della famiglia, come riportato dalla sua portavoce. Proprio pochi giorni fa, Vanity Fair USA aveva pubblicato un articolo sulla First Lady dal quale emergeva il ritratto di una donna “annoiata e disinteressata” nello svolgimento dei suo compiti istituzionali. Secondo alcune fonti vicine alla consorte di Donald Trump, Melania Trump non avrebbe mai voluto diventare First Lady.

Alcuni genitori di compagni di scuola di Barron Trump hanno dichiarato che Melania è apparsa sempre più preoccupata man mano che le elezioni di novembre 2016 si avvicinavano perché avrebbe temuto la vittoria del marito e quindi il suo doverlo affiancare in un ruolo istituzionale. “Lei appariva magra, stanca e triste”, scrive Vanity Fair. Per questo, secondo la rivista, Melania Trump avrebbe rifiutato di trasferirsi alla Casa Bianca: “Melania sembra fare del suo meglio per ignorare la nuova realtà, sostenendo che vuole essere il punto di riferimento per Barron”.

Vanity Fair insiste anche sulla relazione glaciale con il marito e sui rapporti non idilliaci con Ivanka Trump, voci già circolate negli ultimi mesi e riportate da gran parte della stampa americana. Tuttavia, la Casa Bianca aveva già smentito queste illazioni. Stephanie Grisham aveva rivelato a Huffington Post che Trump ha una rapporto caloroso con Melania e che lui le è stato molto di supporto durante la gravidanza. “Mrs. Trump è una moglie e madre amorevole che ha sempre messo la sua famiglia al primo posto e questo non cambierà”, ha detto la portavoce. “Lei è una donna indipendente che crede nel nostro Paese, e porta avanti i suoi programmi per servire come First Lady con integrità e dedizione”.