Una foto choc apparsa su Facebook sta facendo il giro del web: Lo scatto mostra il volto pieno di cicatrici e di bruciature di Tawny Willoughby, ragazza ventisettenne madre di un bimbo di due anni affetta da melanoma. La donna è un’infermiera dell’Alabama e, fino a qualche anno fa, aveva l’ossessione dell’abbronzatura tanto che, quando ancora frequentava il liceo, era solita sottoporsi a lampade quattro o cinque volte alla settimana. Tawny ha continuato a usare il lettino abbronzante in modo eccessivo fin quando, all’età di 21 anni, le è stato diagnosticato un tumore alla pelle.

Adesso la donna è costretta a sottoporsi a dure sessioni di chemioterapia per combattere il cancro, tra cui una serie di trattamenti che comprendono l’utilizzo di azoto liquido per congelare i tumori. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento Tawny ha voluto, così, postare sul suo profilo Facebook un selfie in cui appare con il volto deturpato da questo tipo di cure, corredato da un commento diretto:

“Se qualcuno ha bisogno di un po’ di motivazione per stare attento al lettino abbronzante e al sole guardi cosa può succedere se si deve curare un cancro alla pelle. Usate la protezione solare e prendetevi cura della vostra pelle imparando dagli errori altrui. Non lasciate che labbronzatura vi impedisca di vedere i vostri figli crescere. Questa è la mia più grande paura”.

La foto sconcertante, che in pochissimo tempo ha raggiunto 50 mila like e condivisioni, è stata addirittura segnalata dal social network per la sua violenza, ma per ora ancora non è stata rimossa.