Il melanoma, ovvero il tumore della pelle, si può prevenire senza rinunciare all’abbronzatura. Con la bella stagione e i primi caldi, arrivano anche la voglia di prendere il sole lasciandosi alle spalle i grigi mesi invernali e il desiderio di ritrovare la pelle abbronzata che regala un aspetto sempre così sano e rilassato. Insieme a questo momento però, ogni anno, arrivano anche le raccomandazioni degli esperti sulle regole per prendere il sole restando in salute. Che non sono mai abbastanza.

In Italia ogni anno, infatti, si registrano tra i 6 e i 15 nuovi casi di melanoma ogni 100.000 abitanti, con un’incidenza crescente da Sud a Nord, dovuta in parte alla carnagione olivastra degli abitanti delle sponde del Mediterraneo, in parte all’uso maggiore e incontrollato di lampade solari nel Nord.

Il tumore della pelle si può prevenire: essendo visibile ad occhio nudo, può essere diagnosticato precocemente, e il suo principale fattore di rischio, i raggi UV, può essere contenuto.

Regole da seguire per prendere il sole correttamente

  • Evitare l’esposizione solare diretta dalle ore 11 alle 15 durante l’estate (quando i raggi UV raggiungono il picco di irradiazione), cercare l’ombra e applicare regolarmente la protezione solare.
  • La protezione solare dovrebbe avere il più alto fattore di protezione possibile, fattore 15-30 per gli adulti e 30-50 per i bambini, e fornire uguale protezione dai raggi UVA e UVB. L’effetto di schermo inizia circa mezz’ora dopo l’applicazione e dura al massimo due ore. Di conseguenza, la protezione solare deve essere applicata mezz’ora prima di esporsi al sole, ripetuta ogni due ore e dopo il bagno in mare o una intensa attività fisica con sudorazione.
  • La protezione deve crescere in base al proprio fototipo: dall’1, con una pelle estremamente sensibile al sole, chiara, spesso con efelidi, capelli biondi o rossi e occhi azzurri o verdi, che ha bisogno di massima protezione, al 4, con una pelle che si abbronza rapidamente e profondamente, capelli e occhi marrone scuro o nero.
  • L’ombrellone, le nuvole, o le vacanze in montagna invece che al mare non proteggono dai raggi UV. I raggi del sole, infatti, si riflettono sulla neve in inverno e penetrano tra le nubi in quantità significative. Inoltre, i raggi UV non producono la sensazione di caldo sulla pelle (i raggi infrarossi ne sono responsabili) e il vento può conferire una falsa sensazione di sicurezza. Neppure in questi casi, dunque, si può rinunciare alla protezione.
  • L’abbigliamento offre la migliore protezione dalla luce solare intensa, consigliabile specialmente per i bambini. Meglio scegliere abiti scuri, che coprano in parte anche le braccia, e indossare un cappello a tesa larga e occhiali da sole Polaroid (i raggi UV sono dannosi anche per gli occhi).
  • Alcuni medicinali aumentano la sensibilità alla luce, e questo andrebbe discusso con il medico o il farmacista. Deodoranti, cosmetici e profumi, poi, possono provocare una reazione sgradevole al sole o di pigmentazione permanente: l’applicazione di tali prodotti dovrebbe pertanto essere evitata prima di prendere il sole.