Ogni donna, in un particolare momento della sua vita, ha atteso il principe azzurro a braccia aperte: cavallo bianco, mantello di stoffa incantata e un mare di pregi per soddisfare i desideri di qualsiasi fanciulla. Purtroppo, però, la vita non sempre ha un lieto fine come in ogni favola che si rispetti: essendo davvero difficile trovare un uomo che non abbia nemmeno un difetto, molte volte occorre operare una scelta preferendo la sicurezza e la stabilità sentimentale all’avventura e alla libertà.

Dal punto sentimentale, quindi, l’uomo ideale dovrebbe garantire protezione e sicurezza alla propria donna, senza dimenticare quali sono i suoi bisogni e soprattutto senza limitare i suoi spazi. Per questo motivo, molte donne sognano di intraprendere due relazioni parallele, traendo da ogni relazione i benefici dovuti al carattere del partner. In questo modo, non sarebbe necessario rinunciare a nessuna delle caratteristiche che si ricercano nel compagno perfetto. Ma è davvero possibile amare due uomini contemporaneamente?

La risposta va ricercata nel modo in cui una donna vive la propria storia d’amore. La maggior parte delle donne, infatti, tende a porre il rapporto con il partner al primo posto delle priorità nella vita, a differenza dell’uomo che tende a dare un’importanza minore a una relazione di coppia. Questo significa che l’umore di una donna è interamente influenzato dall’andamento del rapporto e viceversa.

Eventuali liti o scaramucce sono frequenti in relazioni dove la donna si sente messa da parte e cerca di attirare l’attenzione del proprio compagno nel modo più semplice che conosce, ovvero quello di creare tensione per poi fare la pace e rafforzare il legame. Inoltre, tutto deve essere perfetto nel rapporto: per cui sembrerebbe proprio che l’adulterio emozionale sia molto difficile da trovare visto che implicherebbe un vero e proprio tradimento di fiducia.

Ed invece, negli ultimi tempi, è sempre più diffusa la cosiddetta “coppia aperta“, ovvero una relazione che comprende più di due persone le quali sono consapevoli di non poter instaurare un rapporto esclusivo con la donna. Di solito, è sempre il tre il numero perfetto per questo tipo di relazioni: due uomini e una donna. Quest’ultima sceglie quasi sempre di ripartire il proprio affetto verso due uomini completamenti diversi tra loro, a cominciare dal carattere fino ad arrivare all’aspetto fisico.

Uno dei due uomini deve essere in grado di garantire sicurezza alla sua donna, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sentimentale: insomma, deve essere in grado di risolvere i problemi di coppia ed evitare di crearne di nuovi, specie quando si tratta di questioni futili e facilmente superabili. L’altro, invece, deve saper essere avventuroso e incarnare in sé il fascino dell’ignoto e del mistero: deve essere talmente imprevedibile da confondere la donna, spezzando quella monotonia che danneggia il rapporto.

Anche dal punto di vista sessuale, non bisogna trascurare il ménage à trois. Secondo Volkmar Sigusch, sessuologo considerato uno dei principali promotori della “rivoluzione sessuale” del 1960, la relazione aperta rappresenterebbe la soluzione più immediata ai problemi sessuali di una coppia che, navigando tanto, è finita per arenarsi sulla spiaggia dell’abitudine. Essa infatti quasi sempre porta una boccata d’aria e novità nella relazione ormai soffocata dalla routine quotidiana, risanando le crepe dovute al tempo passato insieme.

Lo stesso Sigusch ha individuato nel comportamento sociale le ragioni per le quali il ménage à trois emozionale non ha ancora sostituito la coppia tradizionale: si è ancora troppo legati l’idea del sesso di coppia, nonostante la campagna di educazione sessuale tenti di far capire alle persone che il sesso non è solo lo strumento per la riproduzione.

Uno dei partner, quindi, potrebbe non accettare tale situazione, seppur apparentemente innocua per il rapporto di coppia. Le sue reazioni sono estremamente legate al carattere: ad esempio, c’è chi reagisce con una grande rabbia nel vedere la propria donna che parla dei suoi problemi a un altro uomo e c’è chi prova tristezza perché di fatto non è grado di soddisfare ogni bisogno della propria metà.

E voi accettereste un ménage à trois emozionale o preferireste vivere la coppia così come è sempre stata?