In Italia si fanno sempre meno figli, ma aumentano i congedi parentali. Uno strumento che si sta facendo largo nelle abitudini delle coppie sull’orma di quanto già da tempo si fa negli altri paesi europei.

Nell’ultimo quinquiennio, secondo le stime dell’Inps, le domande di astensione facoltativa dal lavoro per seguire la prole sono aumentate di un terzo, arrivando a toccare da vicino 300mila lavoratori. Se si considera che nel 2010 i nuovi nati sono stati 550mila, si tratta di un numero rilevante.

Il congedo possiede alcune caratteristiche che ci aiutano a capire come sta cambiando la famiglia italiana. Può essere concesso a madri e padri per bambini fino agli otto anni, ne hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti e anche le lavoratrici autonome (i padri no, in questo caso), per un totale di dieci mesi. L’indennità è pari al 30 per cento dello stipendio.

In pratica, questo strumento è legato al lavoro stabile, guarda anche al ruolo del padre, e non può essere utilizzato da tutte quelle forme di contratti precari che predominano il mercato. Allora perché stanno aumentando le richieste?

Semplice: anche i più “privilegiati” sono in difficoltà per l’assenza di strutture dedicate all’infanzia e alla {#famiglia}, come gli asili nido, e di forme meno sacrificanti di welfare, così negli anni si sta facendo sempre più avanti il congedo per risolvere i tanti problemi e impegni dovuti ai figli. Anche i papà hanno cominciato a usare il congedo: sono 27mila, un genitore su dieci.

L’osservatorio Inps possiede dati più precisi, su geografia e fasce sociali. Il nord, ovviamente, ha numeri più grandi: la Lombardia supera tutti, seguita dal Veneto. La fascia d’età più rappresentata è quella dei 35-39enni, ovvero quelli della fascia 30-35 del rilevamento di cinque anni fa (perché di figli se ne fanno sempre meno): gli under trenta non sono più la maggioranza nel popolo del congedo e oltre la metà dei richiedenti ha più di 35 anni.

Uno specchio fedele dell’invecchiamento e delle tante, troppe discriminanti nel mondo della famiglia e del {#lavoro} italiani, sempre più difficile.