Mentire in un colloquio di lavoro è una mossa pericolosa, ma ci sono occasioni in cui vale la pena di correre il rischio. Ci sono infatti alcune piccole false verità che possono essere spese per fare una buona impressione e per non cadere nelle trappole poste dall’interlocutore.

In un colloquio di lavoro non sempre la strategia migliore è la più completa onestà. In alcuni casi può valere la pena “camuffare” leggermente la realtà, in modo da superare in maniera brillante l’intervista e ottenere un buon riscontro da parte della persona con cui si ha il faccia a faccia.

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Per prima cosa, si deve dimostrare di essere una persona positiva e per farlo bisogna sostenere di avere avuto solo esperienze positive in tutti gli impieghi precedenti occupati. Anche se ciò può non essere necessariamente vero, in questo modo si dimostrerà che si è in grado di tirare sempre fuori il meglio da ogni situazione.

Allo stesso modo, si può affermare di avere avuto successo in ogni progetto o compito assegnato in passato. Nascondere i propri fallimenti è solo una piccola omissione della verità. Stesso discorso per quanto riguarda i precedenti capi; meglio spendere solo parole buone sul loro conto, in modo da mostrare che non si parla alle spalle dei boss. Meglio inoltre non parlare dei possibili conflitti o litigi passati avuti con i colleghi di lavoro.

Se al momento siete disoccupate, non dichiaratelo apertamente. Cercate piuttosto di parlare di quali sono i vostri impegni attuali e dimostrate di essere una persona che non sta con le mani in mano, ma che è sempre attiva su diversi progetti.

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Riguardo alle esperienze nel tipo di lavoro che vi è stato proposto, cercate di mostrarvi qualificate e senza bisogno di imparare; spesso infatti chi assume cerca persone già preparate. Un’altra piccola bugia a fin di bene può essere quella di dichiarare di adorare lavorare fino a tardi, o all’infuori dell’orario tradizionale di lavoro. Infine, fate in modo di far capire al vostro potenziale datore di lavoro di essere persone in salute, che raramente si ammalano o si allontanano dal lavoro per questioni personali.

Nel vostro caso non sono cose del tutto vere? Fate in modo che quando le raccontate nel colloquio lo sembrino.

Fonte: Doostang