Cosa mangiano i nostri bimbi a scuola? Sarà un menù abbastanza sano e vario? E sarà sufficiente? Queste sono solo alcune delle domande che la maggior parte dei genitori si pone quando i figli consumano il pranzo a scuola, sia che sia quella dell’infanzia sia che si tratti già della primaria.

Il timore maggiore è che il menù scolastico preveda l’utilizzo di troppi cibi surgelati, che gli alimenti ricchi di grassi animali siano preferiti a quelli vegetali, e soprattutto che i bimbi non vengano stimolati al consumo di verdure, uno dei crucci comuni a molti genitori.

Per ovviare alle molte e frequenti proteste portate avanti dalle mamme e papà milanesi, il comune ha lanciato un’iniziativa interessante e senza dubbio da emulare: una proficua collaborazione tra la società che gestisce le mense cittadine e i genitori dei bimbi che frequentano le scuole comunali. Da questo connubio è scaturito un nuovo menù che dal 15 ottobre verrà sperimentato inoltre 400 scuole, nonché in 178 asili nido.

Via libera, allora, alle verdure proposte a inizio pasto, scelta che dovrebbe favorire il consumo di questo alimento spesso e volentieri lasciato sul piatto. E via libera ai prodotti a chilometri zero e biologici, evitando i condimenti troppo pesanti e grassi. È anche interessante conoscere il parere di un esperto di alimentazione sana che ha preso parte alla creazione di questo nuovo menù scolastico, come il professor Franco Berrino dell’Istituto dei Tumori.

“Il nostro obiettivo è ridurre la densità calorica degli alimenti destinati ai bambini limitando i prodotti animali a favore di quelli vegetali, meno nocivi. Un consumo eccessivo di prodotti animali favorisce le malattie cardiovascolari, tumorali, le patologie croniche come diabete, obesità e ipertensione. I genitori spesso queste cose non le sanno. Per spiegare queste cose è necessario un confronto con le mamme e i papà milanesi”.

Questa iniziativa che riguarda, per ora, solo le scuole milanesi, si allinea perfettamente alla normativa redatta dal Ministero della Salute in materia di mense scolastiche e diffusa a livello regionale. Si tratta di nuove “Linee guida per la ristorazione scolastica” mirate soprattutto a limitare i casi di obesità infantile.

Quali sono i consigli degli esperti relativi all’alimentazione dei bambini? In primis, no tassativo alle doppie porzioni di carboidrati a pranzo, si invece al consumo di frutta ma a patto che sia varia e ogni giorno diversa. Vanno bene anche le lasagne e la pizza, ma devono essere proposte come piatti unici e solo una volta a settimana.

Per quanto riguarda i salumi, è meglio inserire il prosciutto nel menù solo un paio di volte al mese, mentre nessuna controindicazione al panino con la cioccolata a merenda, un classico che solitamente fa felici tutti i bambini.

Fonte: Repubblica