Il calo della domanda d’acquisto, secondo Nomisma, non ha prodotto una nuova domanda di locazione.

Nel senso che chi non può acquistare, per ovvie ragioni congiunturali, non ripiega sulla casa in affitto. Gli operatori, infatti, segnalano una nuova flessione della domanda d’affitto per abitazioni e immobili commerciali, pur a fronte di un’offerta in forte crescita. Tuttavia, il mercato degli affitti abitativi è riuscito a mantenersi agli stessi livelli di attività dello scorso anno, nonostante il calo della domanda.

Di certo c’è che la domanda è diventata molto selettiva e chi affitta si vede costretto a concedere degli sconti sul canone, soprattutto per le abitazioni situate in periferia. Infatti, dopo un 2007 in cui si era ridotta la distanza tra gli sconti praticati nelle diverse aree urbane, in questi ultimi tre anni di ciclo negativo lo sconto praticato nelle periferie è andato aumentando, rispetto agli sconti che vengono segnalati per le zone centrali e pregiate delle città.

Le tempistiche di locazione abitativa si aggirano sui 3-5 mesi, in media, mentre per un negozio servono circa 6 mesi e 6,6 mesi per un ufficio. Flettono i canoni anche in questo semestre, con maggiore intensità rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente: -1,2% per le abitazioni, -2% per gli uffici e -1,9% per i negozi. Su base annua la variazione dei canoni è stata più marcata rispetto a quella che ha investito i prezzi, anche se il divario è risultato di 1-2 punti percentuali in meno: -11,7% le abitazioni usate, -14,8% gli uffici e -10,8% i negozi.

La CGIA di Mestre denuncia un boom di aumenti registrati dai canoni di affitto dei piccoli negozi commerciali e dei laboratori artigianali ubicati nei centri storici delle grandi città del nostro Paese (periodo 2001-2011), ma anche per quelli ubicati in periferia: nello stesso periodo di tempo gli affitti per i piccoli commercianti e gli artigiani sono cresciuti del +82,6% a Bari, del +57,8% a Torino, del +48,4% a Roma, del +48,1% a Genova e del +46,7% a Cagliari.

Ma secondo la CGIA di Mestre nei prossimi mesi si presenterà un altro problema: a causa dell’Imu i proprietari di negozi e di laboratori artigiani hanno subito aumenti di imposta del +75%, rispetto all’anno scorso. È quindi possibile che, al rinnovo dei contratti di locazione, i proprietari di questi immobili chiedano ai conduttori dei forti ritocchi al rialzo per gli affitti.