Nel secondo trimestre 2012 continua e si accentua il calo registrato nel trimestre precedente per il mercato immobiliare italiano.

È quanto rileva la Nota trimestrale dell’Agenzia del Territorio: per il secondo trimestre 2012 i tassi tendenziali sono fortemente negativi per tutti i segmenti del mercato immobiliare, dal residenziale al commeciale agli immobili d’impresa.

Il settore residenziale, che con 119.673 transazioni registrate nel secondo trimestre 2012 rappresenta il 46% circa dell’intero mercato immobiliare, mostra un pesante calo degli scambi pari al -25,3% (erano 160.139), rispetto al secondo trimestre 2011.

Simile il trend nel settore delle pertinenze, che registra una perdita del -24,4%. Per quanto riguarda i settori non residenziali, continua la contrazione degli scambi con il segmento del terziario che perde il 32,7% delle transazioni, seguito dal commerciale con -28,5% e il settore produttivo con -26,4%.

L’elevata flessione delle compravendite di abitazioni, registrata nel secondo trimestre 2012 a livello nazionale, si evidenzia anche nelle maggiori otto città italiane: le grandi città registrano complessivamente un tasso tendenziale pari a -22%. Si conferma e si accentua, quindi, il trend in decrescita rilevato con i tassi negativi del primo trimestre del 2012 con -17,9%.

Tra le città, si riducono di circa un quarto i mercati di Palermo (-27%), Milano (-26,2%), Bologna (-25,1%) e Genova (-25%). Cali elevati, superiori al 20%, si registrano a Firenze (-21,5%) e a Torino (-21,2%). Molto elevata anche la flessione riscontrata a Roma (-19,4%), e poco inferiore il calo registrato a Napoli (-14,2%).

La restrizione del mercato è ancora più evidente nei Comuni della provincia delle principali città (“resto delle Province”), dove il mercato delle abitazioni presenta nel secondo trimestre del 2012 complessivamente una discesa del -25,4% e perdite maggiori dei capoluoghi in quasi tutte le province. Spicca il tasso negativo dell’hinterland di Roma che perde quasi un terzo degli scambi (-32,2%).

Molto sostenute anche le flessioni registrate nei Comuni minori delle Province di Palermo (-28,7%), Bologna (-27,4%), Genova (-27,3%) e Milano (-23%); infine, solo il resto della Provincia di Napoli mostra un tasso di calo poco inferiore al 20%.

Il crollo delle compravendite registrate nei primi due trimestri del 2012 è strettamente connesso alla congiuntura economica fortemente negativa, evidenziata dai principali indicatori economici, che nell’ultimo trimestre non sono migliorati.

Nel primo semestre del 2012 si stima che la spesa per l’acquisto di abitazioni è quasi pari a 39 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in meno rispetto allo stesso semestre del 2011 (-22,6%).

Una flessione che si registra a livello nazionale, con una punta elevata nelle Isole (-26%) e minore al Sud (-21%). Tra le 12 città più grandi per popolazione i prezzi medi per unità di superficie delle abitazioni risultano quasi ovunque in diminuzione, con il calo maggiore a Palermo (-2,1%); Lievi rialzi si registrano solo a Roma, Torino e Verona.