Anche per il mercato immobiliare di Mestre, nel corso del primo semestre del 2012, l’Osservatorio Immobiliare Nomisma segnala la fase ribassista che ha caratterizzato le altre città monitorate.

In tutti i segmenti, infatti, la debolezza della domanda d’acquisto non ha consentito l’assorbimento dell’offerta accumulatasi. Soltanto i box e i garage sembrano interessare i potenziali acquirenti. Di conseguenza, le operazioni immobiliari di compravendita hanno subito una nuova flessione e sembrano scarse le possibilità di una ripresa nel breve termine. La situazione non cambia per il mercato della locazione, tranne che per l’aumento della domanda che conserva una certa stabilità nel numero di contratti nel corso del semestre.

In un contesto in flessione è naturale che i valori di compravendita si riducano ulteriormente rispetto al semestre precedente, ma il calo è comunque inferiore rispetto alla seconda parte del 2011 per tutti i segmenti dell’immobiliare locale. La situazione non è migliorata, quindi, considerando la variazione dei prezzi rispetto ai massimi raggiunti nel 2008: Mestre raggiunge il record negativo rispetto a tutte le 13 città monitorate con flessioni tra il -16 e il -17%.

La stessa situazione viene segnalata nel comparto della locazione, dove i canoni delle abitazioni e dei negozi flettono rispettivamente del -14,1% e del -17,6% rispetto al 2008 e per gli uffici del -18,9%, quindi una variazione cumulata ancora maggiore per questo comparto. E malgrado il notevole calo dei prezzi negli ultimi anni in sede di trattativa, gli acquirenti ottengono sul prezzo richiesto sconti ancora piuttosto elevati e anzi in crescita rispetto al 2011.

I tempi medi di compravendita si mantengono quasi sui livelli di sei mesi fa, mentre quelli per la locazione manifestano una tendenza ad accorciarsi leggermente, anche se i tempi, rispetto alle medie campionarie, sono più lunghi di circa due mesi in tutti i comparti, tranne che per i tempi medi di locazione delle abitazioni che registrano una domanda ancora vivace.

Nonostante la stretta correlazione degli andamenti tra il mercato della compravendita e della locazione, i rendimenti medi da locazione si mantengono invariati rispetto all’ultimo semestre del 2011.

Per il secondo semestre 2012, in genere gli operatori prevedono un peggioramento della situazione per la compravendita, con prezzi ancora in calo e operazioni immobiliari ai minimi. Per quanto riguarda il mercato della locazione residenziale, invece, si prevede un numero di contratti invariato, mentre per gli altri comparti si prevede una riduzione, al di là del fatto che sia necessario ribassare i canoni per avvicinarsi alle disponibilità economiche degli acquirenti.