Il mattone fiorentino, nel primo trimestre del 2012, ha registrato una notevole contrazione delle compravendite di abitazioni, dopo una buona ripresa delle operazioni immobiliari nel 2011.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il mercato abitativo del capoluogo fiorentino, ma anche degli altri comuni della provincia, si è ridimensionato del 21,1% dopo alcuni anni contrassegnati dalla stabilità delle transazioni.

Per il settore non residenziale, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare Nomisma ha registrato nel 2011 qualche segnale di ripresa, con circa 200 transazioni in più rispetto al 2010, ma in seguito la congiuntura immobiliare è andata via via crescendo, in cinque anni, dal 36% al 45% dell’intero mercato provinciale e continua ad essere negativa nel primo semestre dell’anno in corso.

Nonostante la flessione leggermente più contenuta rispetto alle previsioni, i dati, rispetto allo scorso semestre, risultano tutti peggiorativi o stabili. Nel 2011 si era rallentato il ritmo di caduta e si era intravisto qualche timido segno di ripresa, ma nel semestre in corso in tutti i segmenti si segnalano grosse difficoltà dovute essenzialmente al calo della domanda, alla contrazione degli compravendite e ad un’offerta sempre più sostenuta. E in effetti l’offerta in crescita lascia prevedere un peggioramento delle condizioni negative.

Comunque, i prezzi continuano a scendere ma lievemente, in quanto l’offerta non è disposta a scendere al di sotto delle proprie aspettative di ritorno del capitale investito. Si allungano sempre più, di conseguenza, i tempi medi di vendita e si allarga la forbice tra domanda ed offerta. Sempre più difficile, quindi, l’incontro fra chi vende e chi acquista e tutto questo produce lo scarso dinamismo del mercato.

L’attuale congiuntura coinvolge anche il segmento della locazione che risente, naturalmente, della generale crisi economica: una situazione, in sintesi, contrassegnata da un aumento dell’offerta, una domanda piuttosto rara e canoni in leggero calo. In quanto ai rendimenti da locazione, negli ultimi anni si sono mantenuti stabili.

Gli operatori prevedono per l’anno in corso un peggioramento della congiuntura negativa, con un calo delle compravendite e dei valori di mercato per tutti i segmenti del mercato immobiliare.

Nella foto: Palazzo Pitti