Anche nel 2012 il mercato immobiliare partenopeo è contrassegnato dal continuo calo della domanda e dall’aumento sempre più accentuato dell’offerta.

Di conseguenza le compravendite sono in affanno e lo stock di invenduto cresce. Da questi segnali non si possono desumere prospettive per una prossima ripresa e si delinea all’orizzonte un conseguente allungamento del ciclo riflessivo che caratterizza i mercati ormai da diversi semestri.

Il trend congiunturale è uguale in tutti i segmenti del mercato immobiliare, da quello abitativo al settore produttivo, senza differenze sostanziali fra compravendita e locazione. Solo il settore degli spazi destinati a parcheggio si presenta più stabile nelle variabili quantitative. E la flessione dei valori continua.

Gli immobili direzionali sono i più colpiti a causa della minore capacità di spesa e di un eccesso di offerta che ha prodotto sconti più elevati e un calo di prezzi più significativo rispetto agli altri settori, che comunque continuano a registrare un ridimensionamento di prezzi e canoni e una concessione di sconti più ampi rispetto al passato.

In controtendenza i tempi medi di vendita e di locazione che tendono a contrarsi, nonostante i livelli quasi doppi rispetto ai dati registrati prima del 2008.

Peraltro, le difficoltà economiche generali continuano a penalizzare tutti i comparti dell’immobiliare, dalla compravendita alla locazione, con redditività potenziale lorda da locazione stabile sia per il residenziale che per il direzionale o addirittura in calo anche per retail e garage e box auto.

Per la seconda parte dell’anno, si prevede una continua flessione soprattutto per i mercati direzionale e commerciale, sia per i valori che per il numero di scambi, sia in compravendita che in locazione. Anche in questo periodo il settore dei posti auto sembra essere maggiormente stabile soprattutto nella compravendita, mentre per la locazione si prevedono lievi riduzioni sia dei canoni che delle operazioni immobiliari.

Anche per il mercato abitativo non si prevedono segnali di ripresa, se non per la locazione con lieve aumento degli scambi.

Nei prossimi anni nella città saranno numerosi gli interventi di riqualificazione,

favoriti dall’aumento dei permessi a costruire e dal recente sblocco dei piani urbanistici. Ben 18 i progetti in divenire nell’area Est della città, con l’ampliamento del Centro direzionale, la costruzione del Palaponticelli e la realizzazione del porto turistico di Vigilena, mentre nella parte Ovest il piano di riqualificazione riguarderà l’area ex Italsider di Bagnoli, con 300 ettari di spazi verdi, attrezzature turistiche e nuove residenze.