Nel primo trimestre 2012 il mercato palermitano ha registrato una forte frenata della compravendita dello stock di abitazioni, con -31,6% su base trimestrale e con un 26,5% su base annuale.

Le operazioni immobiliari sono state quantificate in 1.017 compravendite: un calo sensibile, dunque, non solo in città ma anche in provincia, dove la flessione delle compravendite residenziali sono diminuite del 25,2% su base annua, con solo 894 transazioni. Su base annua, risultano stabili le operazioni concluse in tutta la provincia nel segmento del terziario, in diminuzione quelle del commerciale con -12,9% e in aumento quelle del produttivo con un numero di operazioni concluse da 9 a 15.

Secondo l’Osservatorio Immobiliare Nomisma, a Palermo nel primo semestre 2012 si registra il calo più basso delle operazioni immobiliari degli ultimi anni, su base trimestrale, dopo il minimo registrato nel terzo trimestre 2010 con 999 operazioni. Per i segmenti dell’immobiliare non abitativo, il semestre monitorato ha registrato il minimo storico di compravendite degli ultimi anni.

Tutti i segmenti del mercato immobiliare palermitano segnalano aumento dell’offerta e calo della domanda, allungamento dei tempi di vendita e di locazione e aumenti più sensibili per gli immobili ad uso ufficio. La tendenza al ribasso dei prezzi iniziata nel 2009 continua a coinvolgere, a distanza di tre anni, tutti i comparti: al ribasso le quotazioni di vendita più marcatamente per negozi ed uffici e meno per gli immobili residenziali.

Per quanto riguarda i rendimenti del 5,1% per gli uffici e del 7,1% per i negozi crescono dello 0,1% su base annua; mentre quelli delle abitazioni (5,3%) diminuiscono in proporzione.

Per la locazione, i canoni hanno registrato un’oscillazione modesta, per le abitazioni e gli uffici, dall’inizio della fase recessiva; per il comparto commerciale l’offerta concede sconti notevoli (-16,6%) con un aumento di due punti percentuali rispetto all’inizio del 2011; per box e garage, invece, i prezzi medi tengono meglio rispetto ai vari comparti cittadini, perdendo solo l’1,6% del proprio valore dall’inizio della crisi.

Per il futuro e per tutti i segmenti dell’immobiliare di Palermo le previsioni degli operatori sono pessimistiche, con trend al ribasso sia delle compravendite concluse sia dei valori di scambio.